Risultati Finanziari e Assemblea (IR)
EQUITA approva i risultati del primo trimestre 2026:
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Ricavi Netti a €25 milioni (+7% anno su anno), Utile Netto Adjusted a €5 milioni (+6% anno su anno) e Redditività del Patrimonio Netto Tangibile (ROTE) al 34%
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Forte crescita dei ricavi da attività con clienti, grazie al contributo di tutte le aree di business (+37% anno su anno)
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Il Consiglio di Amministrazione verifica i requisiti di indipendenza degli amministratori e dei sindaci della Società
Milano, 14 maggio 2026 - Luigi de Bellis, Amministratore Delegato di EQUITA, ha commentato: “La performance dei primi tre mesi del 2026 conferma la solidità e la resilienza del modello di business del Gruppo. Questo set di risultati – miglior primo trimestre dall’IPO – dimostra la nostra capacità di operare con continuità e disciplina anche in contesti di mercato complessi e caratterizzati da elevata incertezza. EQUITA si conferma punto di riferimento per imprenditori, società quotate, investitori ed istituzioni”.
Simone Riviera, Amministratore Delegato di EQUITA, ha commentato: “Nei prossimi mesi saremo focalizzati sull’execution delle iniziative annunciate a marzo, ovvero lo sviluppo della partnership commerciale con Iccrea Banca e l’acquisizione di Xenon Private Equity. L’obiettivo è estrarre progressivamente sinergie commerciali, in grado di rafforzare il modello di investment bank indipendente, la traiettoria di crescita di lungo periodo e la capacità di remunerare con soddisfazione gli azionisti”.
Il Consiglio di amministrazione di EQUITA Group S.p.A. (di seguito la “Società” e, insieme alle sue controllate, “EQUITA” o il “Gruppo”) ha approvato in data odierna i risultati finanziari del Gruppo al 31 marzo 2026.
Ricavi Netti Consolidati
Nel primo trimestre del 2026 il Gruppo ha registrato Ricavi Netti pari a €25,0 milioni, in crescita del 7% anno su anno (€23,4 milioni in 1Q’25). I ricavi derivanti da attività con clienti sono invece cresciuti a doppia cifra e hanno raggiunto €24,2 milioni (€17,7 milioni in 1Q’25, +37%).[1] Tale performance si configura come il miglior 1Q dalla quotazione.
L’area del Global Markets, che include le attività di Sales & Trading, Client Driven Trading & Market Making e Trading Direzionale, ha registrato ricavi in calo del 4% (€15,7 milioni in 1Q’25 vs €15,1 milioni in 1Q’26) per l’effetto comparativo con la performance del Trading Direzionale registrata nel 2025.
I ricavi derivanti da attività connesse ai clienti, infatti, sono cresciuti a doppia cifra (+43% anno su anno), raggiungendo €14,7 milioni (€10,3 milioni in 1Q’25). La sala operativa ha continuato a distinguersi confermando il ruolo di principale broker indipendente in Italia, con quote di mercato significative sull’azionario – sia su Euronext Milan (7,5%) che su Euronext Growth Milan (7,2%) – obbligazionario (5,2%) e opzioni su azioni (4,6%)[2].
I ricavi del Sales & Trading, al netto delle commissioni passive e degli interessi, sono cresciuti da €6,4 milioni in 1Q’25 a €7,4 milioni in 1Q’26 (+16%), guidati dall’aumento del business dell’intermediazione – sia istituzionale sia retail – prevalentemente su equity domestico ed estero, derivati, ETF e certificati. Le attività di Client Driven Trading & Market Making [3] hanno registrato Ricavi Netti in crescita a €7,4 milioni (€3,9 milioni in 1Q’25, +88%) e hanno beneficiato – come per il Sales & Trading – degli ottimi livelli di operatività dei clienti, in particolare su titoli azionari, bond e derivati. Il Trading Direzionale, infine, ha contribuito alla performance della divisione Global Markets solo marginalmente, registrando €0,3 milioni di ricavi (€5,4 milioni in 1Q’25); tale performance riflette la decisione del desk di proprietà di adottare un approccio più conservativo in alcune fasi di mercato particolarmente incerte a causa del perdurare della crisi geopolitica a livello globale, a differenza di quanto accaduto nel corso del 2025, dove la volatilità e la presenza di un numero significativo di special events aveva invece portato il team ad investire con più regolarità e a registrare il miglior risultato di sempre, nonostante il livello di rischio sempre limitato.
L’area dell’Investment Banking ha registrato Ricavi Netti pari a €7,2 milioni, in crescita del 35% rispetto all’anno precedente (€5,4 milioni in 1Q’25), grazie al contributo positivo delle attività di capital markets e alla variazione di perimetro dovuta al consolidamento di CAP Advisory da maggio 2025 (oggi EQUITA Debt Advisory). Più in dettaglio, la crescita anno su anno è stata guidata dalle attività di Debt Capital Markets, seguite dalle attività di Equity Capital Markets – le quali scontano ancora l’assenza di IPO sul mercato Euronext Milan ed Euronext Growth Milan – e dal contributo dei servizi di debt advisory di EQUITA Debt Advisory. Le attività di M&A Advisory sono invece risultate pressoché in linea con lo stesso periodo dell’anno precedente, nonostante il marcato calo del numero di operazioni annunciate sul mercato (-25%, da 414 in 1Q’25 a 311 in 1Q’26) e dei valori complessivi (-45%, da €16,7 miliardi in 1Q’25 a €9,1 miliardi in 1Q’26).[4]
Tra le principali operazioni del primo trimestre 2026, EQUITA ha agito in qualità di joint bookrunner nell’accelerated bookbuilding su azioni d’Amico International Shipping, intermediario incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni nell’ambito dell’offerta pubblica di acquisto obbligatoria totalitaria promossa da Crane NXT Inspection e Tracking Technologies su azioni Antares Vision, joint lead manager nell’emissione di un social senior preferred bond da €500 milioni emesso da Iccrea Banca, placement agent e joint bookrunner nell’emissione di un green senior unsecured bond da €300 milioni emesso da Alerion Clean Power, sole lead manager e sole bookrunner nell’emissione di un senior preferred bond da €100 milioni emesso da Sparkasse - Cassa di Risparmio di Bolzano, arranger e lead manager nella riapertura dell’emissione da €20 milioni del senior unsecured bond emesso da Generalfinance nel 2025. EQUITA ha inoltre assistito come financial advisor gli azionisti di risparmio di TIM nell’ambito della conversione delle azioni di risparmio in azioni ordinarie della società, i Consiglieri Indipendenti di Banca Sistema nell’ambito dell’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria promossa da Banca CF+, Intertraco nell’ambito dell’acquisizione di una quota di maggioranza di FLEXiN Group, e One Equity Partners nell’ambito dell’acquisizione della quota di maggioranza di Digital Value da DV Holding.
L’area dell’Alternative Asset Management ha registrato Ricavi Netti pari a €2,7 milioni in 1Q’26 (2,3 milioni in 1Q’25, +14%). I ricavi connessi alle attività di gestione (liquid strategies, private debt, private equity e renewable infrastructures) sono cresciuti dell’8% anno su anno (€2,3 milioni in 1Q’26, €2,1 milioni in 1Q’25) per effetto del lancio e della conseguente raccolta di nuovi fondi illiquidi nel corso del 2025, oltre alla performance e ai nuovi flussi in ingresso nelle gestioni patrimoniali che hanno portato gli asset liquidi in gestione a crescere anno su anno.
Le masse in gestione (AuM) al 31 marzo 2026 erano pari a circa €1,1 miliardi e gli asset illiquidi proprietari rappresentavano il 61% delle masse complessive (fondi di private debt, private equity ed infrastrutture rinnovabili pari a €666 milioni al 31 marzo 2026, €659 milioni al 31 dicembre 2025 e €621 milioni al 31 marzo 2025). Se si guarda al contributo in termini di management fees, gli asset illiquidi proprietari hanno contribuito al 74% del totale dei ricavi da attività di gestione.
Il Portafoglio Investimenti del Gruppo[5], pari a circa €15 milioni al 31 marzo 2026 (€14 milioni al 31 dicembre 2025 e €14 milioni al 31 marzo 2025), ha contribuito ai risultati consolidati per €0,4 milioni (€0,2 milioni in 1Q’25).
Il Team di Ricerca – che si conferma tra le principali preferenze degli investitori istituzionali per la qualità della ricerca su società quotate, italiane ed estere – ha continuato a supportare attivamente le altre aree di business del Gruppo e a fornire analisi e insight su più di 155 emittenti, sia domestici (≈95% della capitalizzazione del mercato) che internazionali, oltre che su diversi emittenti obbligazionari.
Conto Economico Consolidato Riclassificato
Le Spese per il Personale[6] sono passate da €11,4 milioni in 1Q’25 a €12,2 milioni in 1Q’26 (+7%), registrando una crescita in linea con la performance dei Ricavi Netti Consolidati. Al 31 marzo 2026 il numero dei professionisti del Gruppo ha raggiunto quota 206 risorse (203 al 31 dicembre 2025 e 199 al 31 marzo 2025) e tale dinamica rispetto all’anno precedente è in parte guidata dalla variazione di perimetro determinata dal consolidamento di EQUITA Debt Advisory. Il compensation-to-revenues ratio normalizzato si è attestato a 48,9% (49,1% in 1Q’25)[7].
La voce Altre spese operative è cresciuta del 14% rispetto all’anno precedente, da €5,3 milioni in 1Q’25 a €6,1 milioni in 1Q’26. Più in dettaglio, la voce di Information Technology si è attestata a €1,7 milioni, in linea con l’anno precedente, mentre i costi di trading[8] sono aumentati a circa €1 milione (+8% rispetto a €0,9 milioni in 1Q’25), in misura inferiore rispetto alla crescita a doppia cifra dei volumi di intermediazione del Global Markets, grazie alle iniziative volte ad efficientare ulteriormente l’operatività della sala operativa. La voce Altro si è attestata a €3,0 milioni (da €2,7 milioni in 1Q’25, +9%) principalmente per effetto di voci strettamente legate alla crescita del business come, per esempio, attività di marketing con i clienti. Alla voce Altre spese operative del primo trimestre 2026 si aggiungono circa €0,5 milioni di costi non ricorrenti connessi a consulenze per alcuni progetti strategici del Gruppo.[9] Escludendo l’impatto di tali voci non ricorrenti, il Cost/Income ratio adjusted[10] si è attestato al 71,4%, in linea con quello dell’anno precedente (71,6% in 1Q’25; 73,2% in 1Q’26 includendo le voci non ricorrenti).
Il Risultato Consolidato Ante Imposte si è attestato a €6,7 milioni, in linea con quanto registrato in 1Q’25, e l’Utile Netto Consolidato ha raggiunto €4,6 milioni (€4,7 milioni in 1Q’25, -1%). Escludendo le voci di costo non ricorrenti, l’Utile Netto Consolidato Adjusted si è attestato a €5,0 milioni (+6% vs 1Q’25), con una marginalità del 20%, in linea con lo stesso periodo dell’anno precedente.
Patrimonio Netto Consolidato
Al 31 marzo 2026, il Patrimonio Netto Consolidato è pari a €120,6 milioni e la redditività media del Patrimonio Netto Tangibile (ROTE) si è attestata al 34% (40% al 31 dicembre 2025, 22% al 31 marzo 2025). Il livello di patrimonializzazione di Gruppo risulta ampiamente superiore ai requisiti minimi di base, con un IFR ratio pari a circa 3,1x (3,1x al 31 dicembre 2025, 3,7x al 31 marzo 2025), così come definito dal Regolamento UE 2033/2019 (IFR).
Outlook sul primo semestre 2026
I primi tre mesi dell’anno 2026 hanno visto un contesto di progressiva intensificazione dell’incertezza macroeconomica e finanziaria, legata al deterioramento del quadro geopolitico internazionale e ai conseguenti rischi inflazionistici connessi all’andamento dei prezzi di energia e materie prime. Alla luce dello scenario atteso per i prossimi mesi, che potrebbe ancora essere caratterizzato da volatilità e incertezza geopolitica, i livelli di operatività degli investitori sul mercato dovrebbero continuare ad influenzare positivamente la performance del Global Markets - come già osservato in 1Q’26 – contribuendo così a compensare eventuali rallentamenti nel business dell’Investment Banking, legati alla tempistica delle operazioni.
Verifica dei requisiti di indipendenza degli amministratori e dei sindaci della Società
Il Consiglio di Amministrazione in data odierna ha accertato, sulla base delle dichiarazioni rese dagli Amministratori e Sindaci della Società e delle ulteriori informazioni a disposizione, la sussistenza dei requisiti di cui all’articolo 13 del D. Lgs. 58/1998 (“TUF”). In particolare, il Consiglio di Amministrazione ha verificato la sussistenza, in capo a Silvia Demartini, Angela Gamba e Matteo Bruno Lunelli – membri del Consiglio di Amministrazione della Società – dei requisiti di indipendenza previsti dall’articolo 148, comma 2, del TUF, come richiamato dall’articolo 147-ter, comma 4, del TUF, e che non ricadono in alcuna delle circostanze di cui alla Raccomandazione 7, del Codice di Corporate Governance approvato dal Comitato per la Corporate Governance nel gennaio 2020, così come integrate dei criteri quali-quantitativi per valutare la significatività delle relazioni di cui alle lettere c) e d) della stessa Raccomandazione 7, come definiti dal Consiglio di Amministrazione della Società nella seduta del 22 aprile 2026. Il Consiglio di Amministrazione ha altresì preso atto della verifica, condotta dall’organo di controllo, in merito alla sussistenza, in capo a Andrea Conso, Andrea Serra e Paolo Redaelli – sindaci effettivi del Collegio Sindacale della Società – dei requisiti di indipendenza. Si segnala inoltre che, durante l’adunanza consigliare, il Collegio Sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione della Società per valutare l’indipendenza dei propri componenti e dei componenti del Collegio Sindacale, anche ai sensi del Codice di Corporate Governance (tenuto altresì conto dei predetti criteri quantitativi e qualitativi).
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Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Stefania Milanesi, dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154-bis del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
Si segnala che le informazioni finanziarie aggiuntive non sono oggetto di revisione contabile.
[1] Esclude i ricavi derivanti da attività non legate a business con i clienti come le attività di Trading Direzionale, gli impatti connessi al Portafoglio Investimenti del Gruppo per le attività di Alternative Asset Management ed eventuali performance fees.
[2] Dati riferiti all’intermediazione in conto terzi; fonte AMF Italia.
[3] I dati di Client Driven Trading & Market Making e Trading Direzionale sono una rappresentazione gestionale del trading proprietario.
[4] Fonte: dati M&A (KPMG).
[5] Il Portafoglio Investimenti di EQUITA include le partecipazioni della Società nelle iniziative di Alternative Asset Management promosse, con il fine di allineare ulteriormente i propri interessi a quelli degli investitori.
[6] Esclude i compensi per il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale, voci incluse nelle Altre spese operative.
[7] Esclude i proventi di competenza degli azionisti che non concorrono alla remunerazione dei professionisti del Gruppo (es. portafoglio Held-to-Collect)
[8] Voce direttamente connessa ai ricavi dell’area Global Markets.
[9] Partnership commerciale con Iccrea Banca e acquisizione del 100% della piattaforma Xenon Private Equity.
[10] Rapporto tra Totale Costi e Ricavi Netti Consolidati.