Risultati Finanziari e Assemblea (IR)

EQUITA chiude il primo trimestre 2022 rafforzando il business con i clienti in tutte le divisioni. Manifestazioni di interesse per l'acquisto di una quota di minoranza

12/05/2022

  • Ricavi Netti da attività con i clienti a €18,5 milioni (+8% vs Q1’21)
  • Ricavi Netti Consolidati a €18,6 milioni (-8% vs Q1’21, per l’effetto comparativo con l’anno precedente in cui il Trading Direzionale aveva beneficiato del trend fortemente rialzista dei mercati)
  • Utile Netto post-minoranze a €3,8 milioni, con una marginalità del 21%)
  • Alcuni soci di EQUITA informano il Consiglio di Amministrazione di aver ricevuto da un gruppo di famiglie, imprenditori e istituzioni delle manifestazioni di interesse per acquisire dal management una quota di minoranza della Società pari al 12% circa

Milano, 12 maggio 2022

Andrea Vismara, Amministratore Delegato di EQUITA, ha commentato: Il trimestre appena concluso dimostra la nostra capacità di crescere nelle aree di business legate alle attività con i clienti. Anche in un contesto geopolitico e macroeconomico difficile come quello che stiamo vivendo siamo riusciti a rafforzare il nostro ruolo di primaria investment bank indipendente italiana e per i prossimi mesi vediamo una pipeline di operazioni interessante, frutto della voglia delle società e degli imprenditori di ripartire”.

 “I risultati dei primi tre mesi dell’anno sono da considerarsi in linea con gli obiettivi del business plan EQUITA 2024. La nostra priorità resta crescere e consolidare il business con i clienti e continuare a remunerare i nostri azionisti. Se guardiamo ai risultati raggiunti e se teniamo conto delle importanti riserve accumulate negli anni, la remunerazione attesa per i nostri azionisti è in linea con quanto annunciato al mercato, ovvero un dividendo annuale medio superiore a €0,30 per azione”.

“Apprezziamo le manifestazioni di interesse ricevute da famiglie, imprenditori e istituzioni per acquisire una quota di minoranza di EQUITA, dimostrazione che il lavoro del management svolto negli anni e il percorso di crescita del Gruppo è apprezzato”.

 

Il Consiglio di Amministrazione di EQUITA Group S.p.A. (di seguito la “Società” e, insieme alle sue controllate, “EQUITA” o il “Gruppo”) ha approvato in data odierna i risultati del Gruppo al 31 marzo 2022.
 

Ricavi Netti Consolidati (breakdown divisionale)

I ricavi netti delle attività rivolte ai clienti sono cresciuti dell’8%, da €17,2 milioni nel Q1’21 a €18,5 milioni nel Q1’22 [1]. I Ricavi Netti Consolidati si sono invece attestati a €18,6 milioni, in calo rispetto ai €20,3 milioni del Q1’21 (-8%) per l’effetto comparativo con il risultato particolarmente positivo del Trading Direzionale nella prima parte del 2021. Quest’ultimo, infatti, aveva beneficiato di un marcato trend rialzista e aveva registrato un risultato significativamente superiore alla media storica.

L’area del Global Markets, che include le linee di business Sales & Trading, le attività Client Driven Trading & Market Making e il Trading Direzionale, ha registrato ricavi pari a €10,0 milioni nel Q1’22 (€12,5 milioni nel Q1’21, -20%).

Se si considerano i soli ricavi delle attività rivolte ai clienti (Sales & Trading e Client Driven Trading & Market Making, escludendo dunque il Trading Direzionale), il risultato del Global Markets è pari a €10,1 milioni (€9,7 milioni nel Q1’21, +4%), ovvero uno dei migliori primi trimestri dalla quotazione, a dimostrazione della bontà della strategia di diversificazione adottata dal Gruppo negli ultimi anni.

Con riferimento alle attività di intermediazione in conto terzi, EQUITA ha registrato nel Q1’22 una quota di mercato dell’8% sul mercato azionario Euronext Milan, dell’11% sul mercato azionario Euronext Growth Milan, dell’8% sul mercato obbligazionario e dell’8% sulle opzioni su azioni. Nello stesso periodo, i volumi intermediati in conto terzi sul mercato italiano sono cresciuti del 12% sui titoli azionari (Q1’22 vs Q1’21) mentre sono calati del 36% sui titoli obbligazionari (Q1’22 vs Q1’21)[2].

I ricavi del Sales & Trading, al netto delle commissioni passive e degli interessi, hanno raggiunto €6,5 milioni nel Q1’22 (€6,1 milioni nel Q1’21, +6%) e i ricavi delle attività di Client Driven Trading & Market Making [3] si sono attestati a €3,7 milioni, pressoché in linea con l’esercizio precedente (€3,6 milioni nel Q1’21, +1%). Il Trading Direzionale ha invece registrato ricavi netti pari a -€0,1 milioni nel Q1’22 (€2,8 milioni nel Q1’21), penalizzato dalle correzioni di mercato registrate nei mesi di febbraio e marzo 2022 a causa dello scoppio del conflitto in Ucraina.

L’area dell’Investment Banking ha visto crescere i ricavi da €6,1 milioni nel Q1’21 a €6,7 milioni nel Q1’22 (+9%) grazie alla buona performance delle attività connesse alle operazioni di Equity Capital Markets e alle attività di M&A advisory. Tali risultati sono stati raggiunti in un contesto macroeconomico e geopolitico influenzato negativamente – a livello globale – dal conflitto in Ucraina. Sul mercato italiano, le attività di Equity Capital Markets hanno registrato una diminuzione sia in termini di numero di operazioni che in termini di controvalori (da 14 nel Q1’21 con €2,8 miliardi a 10 nel Q1’22 con €0,9 miliardi, -29% e -68% rispettivamente), così come le attività di Debt Capital Markets (da 21 nel Q1’21 con €12,1 miliardi a 12 nel Q1’22 con €7,9 miliardi, -43% e -35% rispettivamente, con riferimento alle sole emissioni corporate). Anche il settore dell’M&A in Italia ha registrato un primo trimestre in rallentamento con 239 operazioni (298 nel Q1’21, -20%) e €16,8 miliardi di controvalore (€30,2 miliardi nel Q1’21, -44%).[4]

Ciononostante, durante il Q1’22 EQUITA ha completato con successo diversi mandati di elevato profilo svolgendo, inter alia, il ruolo di: sole global coordinator e sole bookrunner nell’aumento di capitale di CY4GATE per un controvalore di €90 milioni (il più grande accelerated bookbuilding in Italia da novembre 2019), intermediario incaricato del coordinamento della raccolta di adesioni per l’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria su azioni SITI B&T (oltre al ruolo di EQUITA K Finance come advisor finanziario di Barbieri & Tarozzi Holding in tale offerta pubblica), advisor finanziario di CEIT nella vendita della società a Circet, advisor finanziario di BIP nell’acquisizione di Monticello Consulting negli Stati Uniti e advisor finanziario – da parte di EQUITA K Finance – di GF Garden nella vendita della società a EXEL industries.

L’area dell’Alternative Asset Management ha chiuso il Q1’22 con ricavi netti pari a €1,8 milioni (€1,6 milioni nel Q1’21, +13%) e masse in gestione pari a €1,1 miliardi al 31 marzo 2022, in linea con le masse al 31 dicembre 2021. I ricavi connessi alle attività di gestione (Portfolio Management, Private Debt e Private Equity) sono cresciuti del 28%, da €1,3 milioni nel Q1’21 a €1,7 milioni nel Q1’22. Tale crescita è stata principalmente guidata dalle nuove commissioni di EQUITA Private Debt Fund II (il secondo fondo di private debt lanciato nel 2020 e che ha raccolto nuovi commitment nel corso del 2021 e del 2022), a cui si aggiungono le commissioni di gestione di EQUITA Smart Capital – ELTIF (il PIR alternativo di EQUITA focalizzato su investimenti di private equity in imprese italiane private medio-piccole e che alla data del 31 marzo 2022 ha superato la soglia di €60 milioni di raccolta). Il Portafoglio Investimenti del Gruppo [5], pari a circa €10 milioni al 31 marzo 2022, ha invece contribuito ai risultati consolidati del Q1’22 per €0,1 milioni, (€0,3 milioni nel Q1’21).

Il Team di Ricerca ha continuato a supportare attivamente le altre aree di business del Gruppo e a fornire agli investitori istituzionali analisi e insight su più di 120 società quotate italiane (≈96% della capitalizzazione del mercato italiano) e più di 40 estere, oltre che su 15 emittenti obbligazionari le cui coperture sono volte a rafforzare la presenza di EQUITA anche nel mondo del Fixed Income.

 

Conto Economico Consolidato Riclassificato

Le Spese per il Personale sono passate da €9,7 milioni nel Q1’21 a €8,5 milioni nel Q1’22 (-13%), seguendo la dinamica dei ricavi. Il Compensation/Revenues ratio si è attestato al 46% (47% nel Q1’21) e il numero dei dipendenti del Gruppo ha raggiunto quota 176 professionisti al 31 marzo 2022 (173 al 31 dicembre 2021). Le Altre spese operative sono passate da €4,4 milioni nel Q1’21 a €4,6 milioni nel Q1’22 (+5%). I costi di trading [6] sono aumentati del 5% seguendo il trend dei ricavi connessi ai volumi dei clienti del Global Markets. I costi di Information Technology sono anch’essi cresciuti rispetto all’anno precedente (+7%), principalmente per effetto di alcuni nuovi sviluppi sull’infrastruttura tecnologica del Global Markets volti a migliorare il servizio verso i clienti. La voce Altro è cresciuta da €2,0 milioni nel Q1’21 a €2,1 milioni nel Q1’22 (+3%) per effetto di un graduale ritorno alle attività in presenza con i clienti (es. roadshow, conferenze). Il Cost/Income ratio[7] si è attestato al 70% nel Q1’22, pressoché in linea con il 69% del Q1’21.

L’Utile Netto Consolidato pre-minoranze ha raggiunto €4,0 milioni nel Q1’22 (€4,4 milioni nel Q1’21, -9%) con una marginalità netta del 21%, in linea con l’anno precedente. L’Utile Netto Consolidato post-minoranze si è invece attestato a €3,8 milioni nel Q1’22 (€4,5 milioni nel Q1’21, -14%) con una marginalità netta del 21% (22% nel Q1’21). Si segnala che la differenza rispetto all’anno precedente è da attribuirsi all’effetto comparativo con il risultato del Trading Direzionale nella prima parte del 2021 (si veda il commento sui ricavi netti), nonché alla migliore performance della controllata EQUITA K Finance nel 2022 rispetto al 2021, con conseguente impatto sulle minoranze.

Si segnala, inoltre, che se si considera il solo risultato connesso alle attività con i clienti – ovvero se si escludono dai risultati 2022 e 2021 il Trading Direzionale e gli impatti derivanti dal Portafoglio Investimenti che per loro natura hanno un maggior livello di variabilità – lUtile Netto Adjusted post-minoranze è in crescita del 15% (€3,8 milioni nel Q1’22 vs €3,3 milioni nel Q1’21) e rappresenta il miglior primo trimestre dalla quotazione.

I risultati raggiunti nel primo trimestre 2022 sono dunque da considerarsi in linea con gli obiettivi annunciati lo scorso 17 marzo 2022 con il business plan EQUITA 2024, inclusi gli obiettivi di remunerazione degli azionisti: considerando un payout del 100% sull’Utile Netto annualizzato e le riserve accumulate nel corso degli anni, il dividendo teorico atteso è in linea con quanto annunciato al mercato (“[…] dividendo annuale medio superiore a €0,30. […]”).

 

Patrimonio Netto Consolidato

Il Patrimonio Netto Consolidato al 31 marzo 2022 è pari a €103,5 milioni e la redditività media del Patrimonio Netto Tangibile (ROTE) si è attestata al 38%. Il livello di patrimonializzazione del Gruppo si conferma tra i più alti sul mercato, con un IFR ratio pari a circa 5,8 volte i requisiti minimi di base, così come definiti dal nuovo Regolamento UE 2033/2019 (IFR).

 

Outlook sul primo semestre 2022

Si segnala che alla data del presente comunicato, il contributo del Trading Direzionale è tornato ad essere nuovamente profittevole, riducendo così parzialmente il gap con il risultato particolarmente positivo del 2021. A questo si aggiungono diverse operazioni di Investment Banking già chiuse con successo dopo il primo trimestre 2022 e una pipeline interessante per i prossimi mesi, con tutti i team coinvolti in numerose operazioni. Nel primo semestre 2022 è atteso, inoltre, il final closing del secondo fondo di private debt EQUITA Private Debt Fund II con una raccolta compresa tra €230 e €240 milioni, superiore alle attese (target annunciato al lancio del fondo: €200 milioni).

 

 

Manifestazioni di interesse da parte di un gruppo di famiglie, imprenditori e istituzioni

Si segnala che durante la riunione consiliare odierna alcuni soci di EQUITA, nonché manager del Gruppo, hanno informato il Consiglio di Amministrazione di aver ricevuto manifestazioni di interesse da parte di un gruppo di famiglie, imprenditori e istituzioni vicine al mondo EQUITA per acquisire una quota di minoranza pari a circa il 12% del capitale della Società.

I soci hanno confermato al Consiglio di Amministrazione che l’eventuale cessione di una quota di minoranza sarebbe in linea con gli obiettivi strategici di rafforzare l’azionariato coinvolgendo nuovi partner e famiglie in grado di contribuire alla creazione di valore – mantenendo al contempo il ruolo di azionista di riferimento del managementaccelerare la crescita del Gruppo e preservare l’indipendenza che da anni distingue EQUITA sul mercato.

Tale interessamento di famiglie, imprenditori e istituzioni è da ritenersi una dimostrazione di apprezzamento per il lavoro svolto dalla Società e dal management del Gruppo negli anni.

 

[1] Ovvero escludendo le attività non legate a business con i clienti come le attività di Trading Direzionale e gli impatti al 31 marzo 2022 connessi al Portafoglio Investimenti del Gruppo per le attività di Alternative Asset Management

[2] Fonte: ASSOSIM. Dati su azioni riferiti al Mercato Telematico Azionario (MTA – Euronext Milan). Dati su obbligazioni riferiti ai mercati DomesticMOT, EuroMOT ed ExtraMOT

[3] I dati di Client Driven Trading & Market Making e Trading Direzionale sono una rappresentazione gestionale del trading proprietario

[4] Fonte: Elaborazione EQUITA su dati Dealogic (Equity Capital Markets), Bondradar (Debt Capital Markets) e KPMG (M&A). I controvalori M&A del Q1’21 includono l’operazione Stellantis pari a circa €19,8 miliardi).

[5] Il Portafoglio Investimenti di EQUITA include le partecipazioni della Società nelle iniziative di Alternative Asset Management promosse, con il fine di allineare ulteriormente i propri interessi a quelli degli investitori

[6] Voce direttamente connessa ai ricavi dell’area Global Markets

[7] Rapporto tra Totale Costi e Ricavi Netti Consolidati