Risultati Finanziari e Assemblea (IR)

EQUITA chiude il 2022 con Ricavi Netti a €87m e Utile Netto superiore a €16m. Ricavi da attività con clienti in crescita in tutte le divisioni. Proposta di dividendo a €0,35 per azione

16/03/2023

  • EQUITA chiude il 2022 con Ricavi Netti a €87 milioni e Utile Netto superiore a €16 milioni. Proposta di dividendo pari a €0,35 per azione, rappresentativo di un dividend yield di circa 9%
  • Ricavi Netti da attività con i clienti in crescita a €83 milioni (+5% vs 2021), grazie al contributo positivo di tutte le aree di business
  • Obiettivi di crescita e diversificazione dei ricavi, approccio disciplinato sui costi e remunerazione degli azionisti confermati come da business plan EQUITA 2024

Milano, 16 marzo 2023

Template post IR FY 2022 Comunicato

Andrea Vismara, Amministratore Delegato di EQUITA, ha commentato: I risultati raggiunti nel 2022 confermano l’ambizioso progetto di crescita di EQUITA: a sei anni dalla quotazione, grazie all’impegno di tutti i professionisti del Gruppo, siamo riusciti a far crescere i ricavi da €54 milioni a €87 milioni (+61% rispetto al 2017), gli utili da €11 milioni a €16 milioni (+47% rispetto al 2017) e a premiare i nostri azionisti con un Total Shareholder Return superiore al 71%. Nello stesso periodo abbiamo diversificato significativamente il business, rafforzato il nostro ruolo di primaria banca d’affari indipendente e distribuito più di €54 milioni di dividendi (€1,18 per azione). La remunerazione degli azionisti resta un punto centrale della nostra strategia, così come confermato anche dagli obiettivi del business plan 2022-2024. La proposta di distribuire un dividendo di €0,35 per azione nel corso del 2023, in linea con l’anno precedente, va proprio in questa direzione”.

“Il 2022 è stato importante anche sul fronte della sostenibilità: dopo aver raggiunto la carbon-neutrality e aver creato un team di sustainable finance dedicato a investitori, aziende, imprenditori ed istituzioni, nel corso dell’anno abbiamo anche costituito Fondazione EQUITA, l’ente del terzo settore che ci vede impegnati sui temi a noi cari come i giovani e la valorizzazione del talento, l’arte e la cultura, l’educazione finanziaria e la comunità in generale”.

“Il 2023 è un anno speciale perché celebriamo 50 anni di storia di EQUITA. Un traguardo importante per una istituzione finanziaria come la nostra, che nel tempo è riuscita ad affermarsi come la principale investment bank indipendente in Italia e che da sempre svolge un ruolo chiave all’interno della finanza italiana”.

Il Consiglio di Amministrazione di EQUITA Group S.p.A. (di seguito la “Società” e, insieme alle sue controllate, “EQUITA” o il “Gruppo”) ha approvato in data odierna il progetto di bilancio della Società e il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2022.

 

Ricavi Netti Consolidati

Nel 2022 il Gruppo ha visto crescere i ricavi derivanti da attività con i clienti[1], da €79,0 milioni a €83,0 milioni (+5% rispetto all’anno precedente), registrando così il miglior risultato dalla quotazione. La strategia di diversificazione e il forte posizionamento raggiunto da EQUITA sul mercato italiano hanno infatti permesso al Gruppo di realizzare una performance positiva nel corso del 2022, nonostante il difficile contesto geopolitico e macroeconomico che ha influenzato negativamente i mercati dei capitali a livello globale.

Includendo le attività non rivolte ai clienti, e dunque considerando anche i proventi del Trading Direzionale e del Portafoglio Investimenti, i Ricavi Netti Consolidati del Gruppo si sono attestati a €86,9 milioni nel 2022 (€90,4 milioni nel 2021, -4%).

L’area del Global Markets, che include le linee di business Sales & Trading, Client Driven Trading & Market Making e Trading Direzionale, ha registrato ricavi pari a €37,7 milioni nel 2022 (€40,7 milioni nel 2021, -7%). Se si considerano le sole attività rivolte ai clienti, EQUITA ha visto i ricavi crescere a €35,2 milioni rispetto all’anno precedente (€34,4 milioni nel 2021, +2%), dimostrando una performance più resiliente rispetto ai livelli di operatività degli investitori sul mercato italiano durante tutto l’anno.

Con riferimento alle attività di intermediazione in conto terzi – che anche nel 2022 hanno visto EQUITA posizionarsi ai vertici delle classifiche di Institutional Investor [2] – la sala operativa ha confermato il suo ruolo di primario broker istituzionale in Italia registrando quote di mercato significative in tutti i principali segmenti (8% su Euronext Milan, 13% su Euronext Growth Milan, 9% sul mercato obbligazionario e 9% sulle opzioni su azioni). Nello stesso periodo, i volumi intermediati in conto terzi sul mercato italiano sono calati del 14% sui titoli azionari e i volumi sui titoli obbligazionari sono cresciuti del 5% (2022 vs 2021)[3].

I ricavi del Sales & Trading, al netto delle commissioni passive e degli interessi, hanno raggiunto €21,7 milioni nel 2022 (€22,9 milioni nel 2021, -5%) e i ricavi delle attività di Client Driven Trading & Market Making [4] si sono attestati a €13,5 milioni (€11,5 milioni nel 2021, +18%), grazie alla maggiore attività da parte dei clienti sul fronte obbligazionario e su quello dei titoli asiatici. Il Trading Direzionale ha registrato un risultato in linea con la media degli ultimi anni, contribuendo ai ricavi netti per €2,5 milioni, anche se in significativo calo rispetto all’anno precedente (€6,4 milioni nel 2021, -60%). La performance del Trading Direzionale è complessivamente penalizzata dall’effetto comparativo con il 2021, anno in cui il marcato trend rialzista dei mercati aveva fatto registrare un risultato significativamente superiore alla media storica. Si segnala che il risultato del Trading Direzionale del 2022 include i proventi di un portafoglio obbligazionario immobilizzato held-to-collect pari a circa €31 milioni, costruito tra luglio e settembre 2022, che ha permesso di sfruttare le opportunità presentatesi sul mercato obbligazionario durante l’estate.

Nel Q4’22 l’area Global Markets ha registrato ricavi per €10,6 milioni, in crescita rispetto all’anno precedente (€8,2 milioni nel Q4’21, +29%) per effetto della performance positiva del Client Driven & Market Making, che ha beneficiato della maggiore operatività dei clienti sul fronte obbligazionario, e del Trading Direzionale, quest’ultimo tornato a essere profittevole nell’ultima parte dell’anno.

L’area dell’Investment Banking ha visto i ricavi crescere da €38,7 milioni nel 2021 a €41,3 milioni nel 2022 (+7%) grazie alla buona performance delle attività di M&A advisory – principalmente guidata dalla crescita dei ricavi della controllata EQUITA K Finance – e delle attività di Debt Advisory & Restructuring. Tale risultato è in controtendenza rispetto all’andamento del settore, a dimostrazione del forte posizionamento raggiunto dal Gruppo sul mercato domestico. In Italia, infatti, le attività di Equity Capital Markets hanno registrato una marcata diminuzione sia in termini di numero di operazioni che in termini di controvalori (da 87 nel 2021 con €8,3 miliardi a 47 nel 2022 con €6,7 miliardi, -46% e -20% rispettivamente), così come le attività di Debt Capital Markets (da 68 nel 2021 con €42 miliardi a 39 nel 2022 con €24 miliardi, -43% e -42% rispettivamente, con riferimento alle sole emissioni corporate). Anche il settore dell’M&A in Italia ha registrato un rallentamento con 1.184 operazioni (1.214 nel 2021, -2%) e €80 miliardi di controvalore (€100 miliardi nel 2021, -20%).[5]

Nel corso dell’anno e nonostante il difficile contesto, EQUITA  ha completato con successo diversi mandati di elevato profilo. Nel Q4’22, per esempio, il team di Investment Banking ha svolto, inter alia, il ruolo di co-listing agent per il translisting di Revo Insurance sul mercato Euronext Milan, sole bookrunner nell’accelerated bookbuilding avente ad oggetto azioni Interpump, financial advisor di TWT nella cessione del gruppo a Unidata, financial advisor di Italian Wine Brands nelle acquisizioni di Barbanera e Fossalto, financial advisor nel private placement in forma di club-deal propedeutico alla quotazione di e-Novia sul mercato EGM Pro e financial advisor degli azionisti di Sudoku nella vendita della società a Keesing Italia.

Nel Q4’22 l’Investment Banking ha registrato ricavi netti pari a €9,7 milioni (da €14,8 milioni nel Q4’21, -34%), principalmente guidati dalle attività di M&A Advisory delle controllate EQUITA SIM ed EQUITA K Finance. Si segnala che nel Q4’21 il mercato italiano aveva vissuto un momento particolarmente favorevole per le attività di capital markets e la stessa EQUITA aveva chiuso con successo un numero significativo di operazioni straordinarie, incluse 4 quotazioni e 3 emissioni obbligazionarie, cosa che nel Q4’22 non è stata possibile visto il perdurare di un contesto di incertezza sui mercati.

L’area dell’Alternative Asset Management ha chiuso il 2022 con ricavi netti pari a €7,9 milioni (+21% escludendo le commissioni di incentivo registrate nel 2021 e -28% includendole). Le masse in gestione al 31 dicembre 2022 risultano pari a €921 milioni (€1,1 miliardi al 31 dicembre 2021, -17%), con un mix crescente di asset illiquidi proprietari rispetto all’IPO, dunque a maggiore marginalità. I ricavi connessi alle attività di gestione (Portfolio Management, Private Debt e Private Equity) – escluse le commissioni di incentivo – sono cresciuti del 9%, da €6,0 milioni nel 2021 a €6,5 milioni nel 2022. Tale crescita è guidata dalle nuove commissioni di EQUITA Private Debt Fund II (o EPD II, il secondo fondo di private debt lanciato nel 2020 che ha chiuso la raccolta a giugno 2022 con €237 milioni, risultato superiore al target annunciato di €200 milioni) e di EQUITA Smart Capital – ELTIF (il PIR alternativo di EQUITA focalizzato su investimenti di private equity in imprese italiane private medio-piccole e che alla data del 31 dicembre 2022 ha superato la soglia di €61 milioni di raccolta), che hanno più che compensato i minori ricavi del Portfolio Management a causa delle minori masse medie in gestione durante l’anno. Il Portafoglio Investimenti del Gruppo [6], pari a circa €10,5 milioni al 31 dicembre 2022, ha contribuito ai risultati consolidati del 2022 per €1,3 milioni, (€0,5 milioni nel 2021). Si segnala che il risultato del Portafoglio Investimenti del 2022 include una plusvalenza realizzata nel mese di agosto 2022 per un disinvestimento da parte del fondo EQUITA Private Debt Fund.

Nel Q4’22 l’Alternative Asset Management ha registrato ricavi netti pari a €1,9 milioni (+51% escludendo le commissioni di incentivo registrate nel 2021, -67% includendole). I ricavi connessi alle attività di gestione si sono attestati a €1,5 milioni, pressoché in linea con l’anno precedente (-1%), mentre il Portafoglio Investimenti ha contribuito per €0,3 milioni (€-0,3 milioni in Q4’21).

Si segnala che il team di Private Debt è in procinto di completare il primo investimento all’estero del fondo EQUITA Private Debt Fund II – più nello specifico in Germania , al fianco di un primario operatore di private debt pan-europeo. In parallelo, il team ha avviato le attività propedeutiche per il lancio del terzo fondo di private debt, in vista della conclusione della fase di investimento del secondo fondo attesa entro il primo semestre 2023.

Il Team di Ricerca – anche nel 2022 posizionatosi al primo posto per la qualità della sua ricerca sulle mid e small caps italiane e al secondo posto nella classifica generale di Institutional Investor – ha continuato a supportare attivamente le altre aree di business del Gruppo e a fornire agli investitori istituzionali analisi e insight su circa 120 società quotate italiane (≈96% della capitalizzazione del mercato italiano) e circa 40 estere, oltre che su diverse emittenti obbligazionarie le cui coperture sono volte a rafforzare la presenza di EQUITA anche nel mondo del Fixed Income.

 

Conto Economico Consolidato Riclassificato

Le Spese per il Personale[7],[8] sono passate da €42,7 milioni nel 2021 a €42,2 milioni nel 2022 (-1%). Il Compensation/Revenues ratio9 si è attestato al 48,6% (47,0% nel 2021) e il numero dei professionisti del Gruppo ha raggiunto quota 188 al 31 dicembre 2022 (173 al 31 dicembre 2021). Le Altre spese operative sono passate da €18,4 milioni nel 2021 a €19,4 milioni nel 2022 (+5%). I costi di Information Technology sono cresciuti rispetto all’anno precedente (+6%), principalmente per effetto di alcuni nuovi sviluppi sull’infrastruttura tecnologica del Global Markets volti a migliorare il servizio verso i clienti, mentre i costi di trading[9] sono aumentati dell’8%, in parte guidati dalla maggiore operatività del Client Driven Trading sui titoli obbligazionari. La voce Altro è invece cresciuta da €9,2 milioni nel 2021 a €9,6 milioni nel 2022 (+4%) per effetto di un graduale ritorno alle attività in presenza con i clienti (es. roadshow, conferenze). Il Cost/Income ratio9,[10] si è attestato al 70,9% nel 2022, in aumento rispetto al 67,7% del 2021 ma comunque inferiore di oltre 3 punti percentuali rispetto al 2020 (74,1%). Si segnala che il Cost/Income ratio del 2021 aveva beneficiato della performance del Trading Direzionale e delle commissioni di incentivo registrate dalle attività di Alternative Asset Management.

Nel 2022 il Risultato Consolidato Ante Imposte9 ha raggiunto €25,3 milioni (€29,2 milioni nel 2021) registrando il secondo miglior risultato ante imposte dalla quotazione, così come l’Utile Netto Consolidato9 che ha raggiunto €16,2 milioni (€21,5 milioni nel 2021).

Si segnala che la differenza tra Risultato Consolidato Ante Imposte e Utile Netto Consolidato rispetto all’anno precedente è da attribuirsi in parte ad una tassazione normalizzata degli utili nel 2022 (tax rate del 28,1% rispetto al tax rate del 24,5% nel 2021, quest’ultimo influenzato da alcuni benefici derivanti dal consolidamento di EQUITA K Finance come annunciato nei commenti ai risultati precedenti) e alla migliore performance della controllata EQUITA K Finance nel 2022 rispetto al 2021, con conseguente impatto sulle minoranze (€2,0 milioni nel 2022 vs €0,6 milioni nel 2021).

Si segnala, infine, che il Gruppo ha accantonato le risorse necessarie per permettere – su base volontaria per ciascun beneficiario – la monetizzazione degli incentivi del piano EQUITA Group 2020-2022 per l’Alta Dirigenza (“LTIP”) che vedrà a maggio 2023 l’attribuzione di stock options già assegnate ai beneficiari lo scorso maggio 2020. La monetizzazione, prevista all’interno dello stesso piano di incentivazione, così come successivamente modificato e approvato dall’Assemblea degli Azionisti lo scorso 28 aprile 2022, è volta a ridurre gli impatti diluitivi derivanti dell’esercizio di n. 1.300.000 stock options in ottica pro-mercato, cristallizzando il valore già acquisito dai beneficiari e non rappresentando, dunque, una remunerazione aggiuntiva. L’attribuzione delle stock options è da ritenersi verosimile in quanto due dei tre obiettivi risultano già raggiunti al 31 dicembre 2022 (TCR consolidato nel triennio 2020-2022 superiore al 15% in ciascun anno[11] e ROTE consolidato medio nel triennio 2020-2022 superiore al 15%). Il terzo obiettivo, invece, che rimanda a un Total Shareholders Return medio nel triennio 30 aprile 2020 – 30 aprile 2023 superiore al 10% annuo, risulta ampiamento al di sopra dell’obiettivo minimo alla data del 16 marzo 2023.

 

Patrimonio Netto Consolidato e Acquisto Azioni Proprie

Il Patrimonio Netto Consolidato al 31 dicembre 2022 è pari a €104,3 milioni e la redditività media del Patrimonio Netto Tangibile (ROTE) si è attestata al 29%. Il livello di patrimonializzazione del Gruppo si conferma tra i più alti sul mercato, con un IFR ratio pari a circa 5 volte i requisiti minimi di base, così come definiti dal Regolamento UE 2033/2019 (IFR).

Si segnala che l’IFR ratio al 31 dicembre 2022 tiene conto dei requisiti di capitale connessi al programma di riacquisto azioni proprie approvato dall’Assemblea degli Azionisti in data 28 aprile 2022 e da Banca d’Italia in data 12 luglio 2022 per massime n. 1.000.000 azioni ordinarie, e in scadenza a ottobre 2023. Escludendo tale componente, l’IFR ratio risulterebbe pari a circa 5,5 volte i requisiti minimi di base.

Con riferimento al piano di acquisto di azioni proprie, nel terzo trimestre del 2022 la Società ha avviato la prima tranche del programma per un numero massimo di 300.000 azioni (si veda il comunicato stampa dedicato al seguente link) e alla data odierna ha acquistato n. 11.688 azioni ordinarie, pari allo 0,02% del capitale, sul mercato Euronext Milan – Segmento STAR.

 

Bilancio d’esercizio della capogruppo EQUITA Group S.p.A.

In data odierna il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio della capogruppo EQUITA Group S.p.A.. Durante l’esercizio 2022 la Società ha registrato un Margine di Intermediazione di €13,8 milioni, Costi Operativi di €4,1 milioni e un Utile Netto di €10,4 milioni.

 

Evoluzione prevedibile della gestione

Le prospettive per il 2023 vedono uno scenario macroeconomico caratterizzato da alcuni primi segnali di ripresa, grazie anche al calo delle aspettative sull’inflazione, nonostante i timori di un possibile contagio a livello globale dovuto alle difficoltà di alcuni istituti finanziari. Per quanto concerne il contesto italiano, importanti risorse finanziarie verranno convogliate nell’economia reale con iniziative ad-hoc come il piano Next Generation EU e il PNRR, con l’obiettivo di supportare la ripresa economica.

I primi mesi dell’anno vedono una buona performance del Global Markets, guidata dalle attività d’intermediazione in conto proprio a servizio dei clienti (Client Driven Trading & Market Making) e dal Trading Direzionale, aree che stanno più che compensando la minore operatività degli investitori in conto terzi sul mercato azionario italiano (gennaio 2023 vs gennaio 2022: -20%; fonte Assosim). Con riferimento all’Investment Banking, la pipeline di operazioni di capital markets risulta interessante sul fronte delle nuove quotazioni, alcune delle quali dovrebbero chiudersi entro la fine del primo semestre, anche grazie alle novità normative volte a facilitare l’accesso ai mercati dei capitali a livello europeo. Prosegue, poi, la raccolta di nuovi prodotti illiquidi all’interno dell’Alternative Asset Management con le attività di marketing di EQUITA Smart Capital – ELTIF, a cui si aggiungono le attività propedeutiche per la raccolta del terzo fondo di private debt e il lancio di una nuova asset class, quest’ultima oggi in fase avanzata di studio e il cui lancio potrebbe essere annunciato entro il primo semestre 2023.

Il risultato economico, finanziario ed operativo del Gruppo nel 2023 sarà influenzato dall’andamento dei mercati finanziari, dall’evolversi del contesto geopolitico globale e dall’andamento dell’economia italiana in generale. EQUITA continuerà a concentrarsi sulla diversificazione dei prodotti e dei servizi in tutte le aree di business, con l’obiettivo di proseguire nel suo percorso di crescita e nel processo di integrazione della sostenibilità all’interno del modello di business, così come previsto dagli obiettivi definiti nel business plan triennale al 2024 annunciato lo scorso anno.

EQUITA continuerà, infine, a porre attenzione alla tematica della sostenibilità, rinnovando il suo impegno per sostenere le iniziative di Fondazione EQUITA.

 

Proposta di destinazione dell’Utile Netto e Dividendo

Il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato di proporre alla prossima Assemblea degli Azionisti l’approvazione del bilancio d’esercizio 2022 e la distribuzione di un dividendo pari a €0,35 per azione. Tale proposta risulta in linea con quanto distribuito nel corso del 2022 e rappresenta un payout del 102% sull’Utile Netto 20229 (108% sull’Utile Netto Consolidato 2022, inclusi gli accantonamenti relativi alla monetizzazione del piano di incentivazione EQUITA Group 2020-2022 per l’Alta Dirigenza).

Il dividendo – che corrisponde a un dividend yield del 9% circa ai prezzi correnti – verrà corrisposto con la seguente modalità:

  • Prima tranche€0,20 per azione (cedola n. 8) derivante da distribuzione di utili – data di pagamento 24 maggio 2023 (payment date), data di stacco cedola 22 maggio 2023 (ex-dividend date) e data di legittimazione al pagamento 23 maggio 2023 (record date);
  • Seconda tranche€0,15 per azione (cedola n. 9) derivante da distribuzione di utili e riserve – data di pagamento 22 novembre 2023 (payment date), data di stacco cedola 20 novembre 2023 (ex-dividend date) e data di legittimazione al pagamento 21 novembre 2023 (record date).

La decisione di suddividere il pagamento del dividendo in due tranche è volta a dare maggiore stabilità al corso azionario del titolo EQUITA durante l’anno e offrire agli azionisti un flusso di cassa distribuito nel tempo invece che concentrato in un solo momento dell’anno.

 

Tematiche di corporate governance

Il Consiglio di Amministrazione ha accertato in data 22 febbraio 2023 la permanenza dei requisiti di composizione dell’organo nella sua collegialità e dei requisiti d’indipendenza in capo ai consiglieri Paolo Colonna, Silvia Demartini, Michela Zeme e Marzio Perrelli ai sensi dell’art. 148 del Testo Unico della Finanza e dell’art. 2, Raccomandazione 7, del nuovo Codice di Corporate Governance, nonché degli ulteriori criteri stabili dal Consiglio di Amministrazione e formalizzati all’interno del Consiglio stesso[12]. La Società conferma dunque la composizione del Consiglio di Amministrazione con quattro amministratori indipendenti su sette totali.

Il Consiglio di Amministrazione della Società ha inoltre preso atto che il Collegio Sindacale ha verificato in data 6 febbraio 2023 la permanenza dei requisiti per la carica ed accertato l’indipendenza di ciascuno dei suoi componenti – anche in base ai criteri previsti dal Testo Unico della Finanza, dal nuovo Codice di Corporate Governance, nonché degli ulteriori criteri stabili dal Consiglio di Amministrazione nel proprio Regolamento per la valutazione di indipendenza degli amministratori indipendenti e analogicamente applicabili anche ai membri del Collegio Sindacale  – oltre ad aver completato il proprio processo di autovalutazione circa il funzionamento dello stesso Organo.

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Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Stefania Milanesi, dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154-bis del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

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1 Esclude gli accantonamenti relativi alla monetizzazione del piano di incentivazione EQUITA Group 2020-2022 per l’Alta Dirigenza basato (“LTIP”)

[1] Esclude i ricavi derivanti da attività non legate a business con i clienti come le attività di Trading Direzionale, gli impatti al 31 dicembre 2022 connessi al Portafoglio Investimenti del Gruppo per le attività di Alternative Asset Management e le commissioni di incentivo per le attività di gestione

[2] Si veda il comunicato stampa dedicato al seguente link

[3] Fonte: ASSOSIM. Dati su azioni riferiti a Euronext Milan. Dati su obbligazioni riferiti all’aggregato dei mercati DomesticMOT, EuroMOT ed ExtraMOT

[4] I dati di Client Driven Trading & Market Making e Trading Direzionale sono una rappresentazione gestionale del trading proprietario

[5] Fonte: Elaborazione EQUITA su dati Dealogic (Equity Capital Markets), Bondradar (Debt Capital Markets) e KPMG (M&A). I controvalori M&A del 2021 includono l’operazione Stellantis pari a circa €19,8 miliardi).

[6] Il Portafoglio Investimenti di EQUITA include le partecipazioni della Società nelle iniziative di Alternative Asset Management promosse, con il fine di allineare ulteriormente i propri interessi a quelli degli investitori

[7] Escludono i compensi per il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale, voci incluse nelle Altre spese operative

[8] Esclude gli accantonamenti relativi alla monetizzazione del piano di incentivazione EQUITA Group 2020-2022 per l’Alta Dirigenza basato su stock options (“LTIP”)

[9] Voce direttamente connessa ai ricavi dell’area Global Markets

[10] Rapporto tra Totale Costi e Ricavi Netti Consolidati

[11] Per l’esercizio 2022 l’obiettivo del TCR è stato sostituito con l’indice IFR > 200%

[12] Per maggiori dettagli si rinvia alla Relazione sul Governo Societario pubblicata entro i termini di legge.