Risultati Finanziari e Assemblea (IR)

EQUITA chiude il 2021 con il miglior risultato dall'IPO. Superati con un anno di anticipo gli obiettivi del piano precedente. Dividendo a €0,35 e annuncio di un nuovo business plan triennale

17/03/2022

  • Equita chiude il 2021 con il miglior risultato dalla quotazione
  • Superati con un anno di anticipo gli obiettivi del piano strategico
  • Dividendo a €0,35 per azione (+75% vs 2020)
  • Approvato il nuovo business plan Equita 2024

Milano, 17 marzo 2022

Andrea Vismara, Amministratore Delegato di Equita, ha commentato: Il 2021 si è chiuso con risultati importanti sotto tutti i punti di vista, non solo finanziari. Oltre ad aver raggiunto il miglior risultato dalla quotazione con ricavi superiori a €90 milioni e utili superiori a €21 milioni, ci siamo riconfermati primo broker indipendente in Italia, ai vertici dei sondaggi per la ricerca sulle mid e small caps, abbiamo consolidato il ruolo di primario advisor finanziario nelle operazioni di capital markets, abbiamo rafforzato il ruolo di advisor indipendente di riferimento nel mondo dell’M&A e ci siamo confermati tra i principali multi-asset manager in Italia con due nuovi prodotti alternativi e grandi potenzialità di crescita”.

 “Siamo orgogliosi di aver superato ampiamente gli obiettivi del precedente business plan con un anno di anticipo. Annunciamo ora Equita 2024, un nuovo piano triennale integrato, con obiettivi finanziari e di sostenibilità. Nonostante l’incertezza sui possibili impatti della guerra, siamo fiduciosi che gli obiettivi ambiziosi di ricavi ed utile al 2024 siano raggiungibili, grazie alla capacità di diversificare ed innovare dimostrata dal Gruppo negli anni. Anche l’obiettivo di distribuire più di €50 milioni di dividendi nel triennio 2022-2024 è un obiettivo alla nostra portata, considerati gli utili attesi, quelli non distribuiti negli anni precedenti e le ingenti riserve a disposizione del Gruppo”.

Sara Biglieri, Presidente di Equita, ha commentato: “La solida governance del Gruppo e l’impegno dimostrato in ambito ESG - confermato anche dal nuovo business plan integrato triennale e dalla volontà di costituire Fondazione Equita - sono condizioni necessarie per garantire un successo sostenibile nel tempo”.

Il Consiglio di Amministrazione di Equita Group S.p.A. (di seguito la “Società” e, insieme alle sue controllate, “Equita” o il “Gruppo”) ha approvato in data odierna il progetto di bilancio della Società e il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2021.

 

Ricavi Netti Consolidati (breakdown divisionale)

L’area del Global Markets, che include le linee di business Sales & Trading, le attività Client Driven Trading & Market Making e il Trading Direzionale, ha realizzato una crescita dei ricavi del 21%, da €33,7 milioni nel 2020 a €40,7 milioni nel 2021.

Con riferimento alle attività di intermediazione in conto terzi, Equita ha registrato nel 2021 una quota di mercato dell’8% su tutti i principali mercati azionari (MTA – Euronext Milan, AIM Italia – Euronext Growth Milan), del 9% sul mercato obbligazionario e dell’8% sulle opzioni su azioni. Nello stesso periodo, i volumi intermediati in conto terzi sono cresciuti del 14% sui titoli azionari (FY’21 vs FY’20) mentre sono calati del 29% sui titoli obbligazionari (FY’21 vs FY’20)[1].

Equita si è dunque confermata anche nel 2021 come il principale broker indipendente in Italia, primo in assoluto per le attività con investitori istituzionali e tra i primi dieci per flussi retail provenienti da clientela istituzionale come gruppi bancari. Il continuo impegno della sala operativa e il suo costante coinvolgimento in iniziative di diversificazione dell’offerta prodotti hanno permesso ai sales di Equita di riconfermarsi – con le loro attività di sales & trading ai vertici dei sondaggi di Institutional Investor, prestigiosa testata giornalistica in ambito finanziario a cui anche quest’anno hanno partecipato migliaia di investitori italiani ed internazionali, posizionandosi al secondo posto nella classifica generale “Overall Italy: All-Europe Generalist Sales Team” e primo tra i broker indipendenti italiani.

I ricavi del Sales & Trading, al netto delle commissioni passive e degli interessi, hanno raggiunto €22,9 milioni nel 2021 (€21,8 milioni nel 2020, +5%) e i ricavi delle attività di Client Driven Trading & Market Making [2] si sono attestati a €11,5 milioni, pressoché in linea con l’esercizio precedente (€11,6 milioni nel 2020, -1%). I ricavi netti delle attività rivolte ai clienti (Sales & Trading e Client Driven Trading & Market Making) hanno dunque fatto registrare la migliore performance dalla quotazione raggiungendo €34,3 milioni (+3% rispetto al 2020) e dimostrando la bontà della strategia di diversificazione adottata dal Gruppo negli ultimi anni.

Il Trading Direzionale ha registrato ricavi netti pari a €6,4 milioni nel 2021 (€0,4 milioni nel 2020), contribuendo significativamente alla crescita dell’area Global Markets. Tale risultato, il migliore dalla quotazione, è significativamente superiore alla media storica degli ultimi anni, grazie anche alle condizioni di mercato particolarmente favorevoli.

Nel quarto trimestre 2021 l’area Global Markets ha registrato €8,2 milioni di ricavi netti (€9,0 milioni nel 2020, -8%), in leggero calo rispetto al quarto trimestre 2020 che era stato caratterizzato da una performance del Trading Direzionale particolarmente positiva. Le attività rivolte ai clienti (Sales & Trading e Client-Driven Trading & Market Making) sono comunque risultate in crescita nel quarto trimestre, da €8,1 milioni nel 2020 a €8,6 milioni nel 2021 (+6%).

L’area dell’Investment Banking – che consolida Equita K Finance su base dodici mesi per la prima volta – ha visto crescere i ricavi da €28,0 milioni nel 2020 a €38,7 milioni nel 2021 (+38%) grazie alla buona performance delle attività connesse ai mercati dei capitali e alle attività di M&A advisory. Tali risultati sono stati raggiunti in un contesto di mercato brillante, che ha visto crescere in maniera importante il numero di operazioni di Equity Capital Markets (da 57 nel 2020 a 87 nel 2021, +53%) e di Debt Capital Markets (da 16 nel 2020 a 27 nel 2021, +69%, con riferimento alle sole emissioni corporate) sul mercato. Anche il settore dell’M&A ha registrato un anno record e ha visto il numero di operazioni in Italia aumentare in maniera importante (da 889 nel 2020 a 1.165 nel 2021, +31%), con controvalori in forte crescita (da €67 miliardi nel 2020 a €98 miliardi nel 2021, +47%) guidati da alcune importanti fusioni e da una forte prevalenza di operazioni cross-border.[3]

Durante il 2021, oltre alle numerose operazioni già annunciate nei primi nove mesi dell’anno, Equita ha completato con successo diversi mandati di elevato profilo svolgendo anche il ruolo di joint bookrunner nella quotazione di Ariston – la più grande IPO del 2021 – il ruolo di global coordinator nelle ammissioni di Defence Tech Holding, Racing Force ed Estrima su Euronext Growth Milan, il ruolo di placement agent nelle emissioni obbligazionarie di WIIT da €150 milioni, Alerion Clean Power da €200 milioni e OVS da €160 milioni, il ruolo di co-lead manager nell’emissione obbligazionaria di FNM da €650 milioni e il ruolo di financial advisor ed intermediario incaricato nell’OPA di Generali su Cattolica Assicurazioni. Il team di M&A advisory ha anch’esso chiuso con successo diverse operazioni assistendo come consulente finanziario BIP nella cessione di una partecipazione di maggioranza a CVC, Acea nell’acquisizione del 65% di Deco S.p.A., B.F. nell’alleanza strategica con ENI e nell’ingresso di Intesa Sanpaolo nel capitale di B.F. stessa, i consiglieri di Amministrazione e i consiglieri indipendenti di Reno de Medici nell’OPA lanciata da Rimini BidCo e Tiscali nell’integrazione del ramo retail di Linkem. A ciò si aggiungono i mandati di advisory di Equita K Finance che ha assistito, inter alia, Selematic nella vendita a Mandarin Capital, RCS nella vendita a CY4Gate, e Limonta nella vendita di una partecipazione del 25% a TIP – Tamburi Investment Partners.

Nel quarto trimestre 2021 l’Investment Banking ha registrato ricavi netti in forte crescita (+83% rispetto al quarto trimestre 2020, da €8,1milioni a €14,8 milioni), principalmente guidati dalle attività di capital markets come IPO ed emissioni obbligazionarie. Il quarto trimestre ha inoltre visto buoni risultati in tutte le altre aree di investment banking (M&A advisory, corporate broking…) che continuano a crescere rispetto alla media storica degli ultimi anni.

L’area dell’Alternative Asset Management ha chiuso il 2021 con ricavi netti pari a €11,0 milioni (€6,5 milioni nel 2020, +69%) e masse in gestione pari a €1,1 miliardi (€998 milioni al 30 giugno 2021, €944 milioni al 31 dicembre 2020). I ricavi connessi alle attività di gestione (Portfolio Management, Private Debt e Private Equity, escluse le commissioni di incentivo) sono cresciuti del 44%, da €4,1 milioni nel 2020 a €5,9 milioni nel 2021. Tale crescita è stata principalmente guidata dalle nuove commissioni di Equita Private Debt Fund II, il secondo fondo di private debt lanciato nel corso del 2020 e che al 31 dicembre 2021 aveva raccolto €178,5 milioni di commitment (primo closing a settembre 2020 con €100 milioni), a cui si aggiungono le commissioni di gestione di Equita Smart Capital – ELTIF, il PIR alternativo di Equita focalizzato su investimenti di private equity in imprese italiane private medio-piccole e che alla data del 31 dicembre si è avvicinato alla soglia di €60 milioni di raccolta. Il Portafoglio Investimenti[4]  del Gruppo, pari a €9,4 milioni circa al 31 dicembre 2021, ha invece contribuito ai risultati consolidati dell’esercizio per €0,5 milioni, pressoché in linea con la performance del 2020 (€0,6 milioni, -5%).

Nel quarto trimestre 2021 l’Alternative Asset Management ha registrato ricavi netti in crescita dell’69% rispetto al quarto trimestre 2020, da €3,4 milioni a €5,7 milioni. A tale risultato hanno contribuito sia i nuovi prodotti (Equita Private Debt Fund II e Equita Smart Capital – ELTIF) sia le commissioni di incentivo, quest’ultime in crescita da €1,8 milioni nel 2020 a €4,5 milioni nel 2021. Escludendo il contributo del Portafoglio Investimenti e considerando i soli ricavi connessi alle attività di gestione (escluse dunque le commissioni di incentivo), il quarto trimestre è risultato in crescita del 31%, da €1,2 milioni nel 2020 a €1,6 milioni nel 2021.

Il Team di Ricerca ha continuato a supportare attivamente le altre aree di business del Gruppo e a fornire agli investitori istituzionali analisi e insight su più di 120 società quotate italiane (≈96% della capitalizzazione del mercato italiano) e più di 35 estere. A queste si aggiungono diverse coperture di titoli obbligazionari con le quali Equita ha continuato a rafforzare la propria presenza anche nel mondo del Fixed Income. Il team di analisti si è inoltre confermato anche nel 2021 ai vertici dei sondaggi di Institutional Investor per la qualità della sua ricerca e il focus distintivo sulle mid e small caps.

 

Conto Economico Consolidato Riclassificato

I risultati 2021 evidenziano Ricavi Netti Consolidati in crescita del 33% rispetto all’esercizio precedente, da €68,2 milioni a €90,4 milioni. I ricavi netti derivanti dalle attività rivolte ai clienti – ovvero escluse le attività di Trading Direzionale e gli impatti al 31 dicembre 2021 connessi al Portafoglio Investimenti del Gruppo per le attività di Alternative Asset Managementsono cresciuti del 24%, da €67,2 milioni nel 2020 a €83,5 milioni nel 2021.

Le Spese per il Personale sono passate da €32,3 milioni nel 2020 a €42,7 milioni nel 2021 (+32%), per effetto della crescita dei ricavi. Il Compensation/Revenues ratio si è attestato al 47%, in linea con il 2020, e il numero dei dipendenti del Gruppo ha raggiunto quota 173 professionisti al 31 dicembre 2021 (164 al 31 dicembre 2020). Le Altre spese operative sono passate da €18,2 milioni nel 2020 a €18,4 milioni nel 2021 (+1%), pressoché in linea con l’esercizio precedente. I costi di trading [5] sono aumentati del 2% seguendo il trend dei ricavi connessi ai volumi dei clienti del Global Markets. I costi di Information Technology sono anch’essi cresciuti rispetto all’anno precedente (+4%), principalmente per effetto di alcuni nuovi sviluppi sull’infrastruttura tecnologica del Global Markets. La voce Altro è invece calata da €9,4 milioni nel 2020 a €9,3 milioni nel 2021 (-1%) grazie all’approccio disciplinato del management sui costi e nonostante maggiori spese dovute a un diverso perimetro nel primo semestre (es. Equita K Finance) e i costi di advertising connessi al lancio del nuovo fondo di private equity Equita Smart Capital - ELTIF. Nel 2021 il Cost/Income ratio[6] si è attestato al 68%, in miglioramento rispetto al 74% del 2020, per effetto della crescita significativa dei ricavi e dell’elevata leva operativa.

L’Utile Netto Consolidato, pari a €21,5 milioni nel 2021, è cresciuto del 76% rispetto all’anno precedente (€12,3 milioni nel 2020). La marginalità post-tasse si è attestata al 24% per effetto di un tax rate del 24%, significativamente inferiore alla media storica e in riduzione rispetto al 27% del 2020 per effetto dei benefici non ricorrenti derivanti dal consolidamento di Equita K Finance.

 

Patrimonio Netto Consolidato

Il Patrimonio Netto Consolidato al 31 dicembre 2021 è pari a €99,3 milioni e la redditività media del Patrimonio Netto Tangibile (ROTE) si è attestata al 44%.

Si segnala, inoltre, che a partire dal 26 giugno 2021 è venuta meno l’applicazione della Direttiva CRDIV che disciplinava i requisiti prudenziali sul capitale (incluso il Total Capital Ratio) e che Banca d’Italia, a fine luglio, ha confermato, a fronte della cessata applicazione del Regolamento Delegato 680/2014, l’entrata in vigore, a partire dal 26 giugno, del nuovo Regolamento UE 2033/2019 (IFR) che prevede nuovi requisiti. Al 31 dicembre 2021 il Gruppo – classificato tra gli intermediari di Classe 2 – conferma, sulla base delle indicazioni ad oggi pervenute dagli organismi di vigilanza, il suo alto livello di patrimonializzazione superiore al 580% dei requisiti minimi di base.

 

Bilancio d’esercizio della capogruppo Equita Group S.p.A.

In data odierna il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio della capogruppo Equita Group S.p.A.. Durante l’esercizio 2021 la Società ha registrato un Margine di Intermediazione di €10,6 milioni, Costi Operativi di €5,0 milioni e un Utile Netto di €7,5 milioni.

 

Evoluzione prevedibile della gestione e informazioni su eventuali impatti della guerra tra Russia e Ucraina

Per il 2022 si prevede in Italia un contesto macroeconomico caratterizzato da politiche monetarie ancora accomodanti, anche a fronte dei recenti avvenimenti in Ucraina che, in caso di escalation del conflitto, potrebbero impattare negativamente l’economia globale. Importanti risorse finanziarie verranno convogliate nell’economia reale con iniziative ad-hoc come il piano Next Generation EU e il PNRR, con l’obiettivo di supportare la ripresa economica. La velocità di tale ripresa sarà però subordinata alla dinamica dell’inflazione e al perdurare del Coronavirus, a cui si aggiungeranno le conseguenze della terribile guerra scatenata dalla Russia in Ucraina e i cui impatti a livello globale sono ancora difficilmente stimabili.

Nei primi mesi del 2022 le attività d’intermediazione in conto terzi e in conto proprio a servizio dei clienti hanno mostrato livelli di operatività interessanti grazie alla forte volatilità. Lo scoppio della guerra in Ucraina ha infatti guidato gli investitori ad adottare un approccio più cauto e di derisking. Le forti correzioni sui mercati hanno però penalizzato le attività di trading direzionale. Inoltre, l’incertezza sugli impatti causati dalla guerra stanno influenzando negativamente le attività legate ai mercati dei capitali a livello globale, IPO ed emissioni di bond in primis, nonchè le attività di M&A. Prosegue invece il marketing di nuovi prodotti di Alternative Asset Management e si conferma la volontà di chiudere la raccolta di Equita Private Debt Fund II nella prima metà del 2022 e la raccolta di Equita Smart Capital – ELTIF entro la fine dell’anno.

Il risultato economico, finanziario ed operativo del Gruppo nel 2022 sarà influenzato dall’andamento dei mercati finanziari, dall’evolversi del contesto geopolitico globale e dall’andamento dell’economia italiana in generale. Equita continuerà a focalizzarsi su una strategia di diversificazione dei prodotti e dei servizi in tutte le aree di business, con l’obiettivo di proseguire nel suo percorso di crescita, e nel processo di integrazione della sostenibilità all’interno del modello di business, così come anche indicato dai target del nuovo business plan triennale “Equita 2024” annunciato al mercato (si vedano i prossimi paragrafi).

Con riferimento alla guerra tra Russia e Ucraina, si segnala che il Gruppo risulta esposto indirettamente per un ammontare inferiore a €200.000 e che non sono presenti rapporti con creditori e/o partner commerciali operanti nei paesi coinvolti dal conflitto.

 

Proposta di destinazione dell’Utile Netto e Dividendo

Il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato di proporre alla prossima Assemblea degli Azionisti l’approvazione del bilancio d’esercizio 2021 e la distribuzione di un dividendo pari a €0,35 per azione (€16,5 milioni in totale). Tale proposta, in crescita del 75% rispetto al dividendo di €0,20 pagato nel corso del 2021 in due tranche (maggio e novembre 2021), rappresenta un payout del 75% sull’Utile Netto Consolidato 2021 e un dividend yield del 10% circa ai prezzi correnti. Il dividendo verrà corrisposto con le seguenti modalità:

  • Prima tranche – €0,20 per azione (cedola n. 6) derivante da distribuzione di utili – data di pagamento 25 maggio 2022 (payment date), data di stacco cedola 23 maggio 2022 (ex-dividend date) e data di legittimazione al pagamento 24 maggio 2022 (record date);
  • Seconda tranche – €0,15 per azione (cedola n. 7) derivante da distribuzione di riserve – data di pagamento 23 novembre 2022 (payment date), data di stacco cedola 21 novembre 2022 (ex-dividend date) e data di legittimazione al pagamento 22 novembre 2022 (record date).

Il dividendo, dunque, essendo composto da distribuzione di utili e riserve – quest’ultime non soggette a tassazione per il percettore persona fisica – equivale per gli azionisti persone fisiche a una ipotesi di distribuzione di €40,6 centesimi per azione se la stessa fosse composta da soli utili invece che da una combinazione di utili e riserve.

La decisione della Società di definire un payout del 75% sull’Utile Netto 2021 permetterà di accantonare ulteriori risorse per garantire nel tempo una remunerazione interessante per gli azionisti. La decisione di suddividere il pagamento del dividendo in due tranche è volta, invece, a dare maggiore stabilità al corso azionario del titolo EQUI:MI durante l’anno e offrire agli azionisti un flusso di cassa distribuito nel tempo invece che concentrato in un solo momento dell’anno.

 

Business Plan 2022-2024

Il Consiglio di Amministrazione della Società ha esaminato ed approvato il business plan triennale per gli esercizi 2022, 2023 e 2024. Il business plan, denominato “Business plan triennale Equita 2024” (o “Equita 2024”) riguarda target finanziari e di sostenibilità, quest’ultimi totalmente integrati nel business del Gruppo.

Target al 2024

Il piano Equita 2024 ipotizza obiettivi di medio-lungo termine, finanziari e di sostenibilità, suddivisi in sei aree strategiche:

Generazione di ricavi

  • Ricavi Netti superiori a €110 milioni al 2024 (CAGR 2021-2024 +6,8% circa), da raggiungere organicamente e/o mediante acquisizioni e operazioni di apertura del capitale a nuovi partner in grado di accelerare il raggiungimento degli obiettivi

Diversificazione del business

  • Composizione dei ricavi al 2024 maggiormente diversificata, con Global Markets tra 35% e 40%, Investment Banking tra 40% e 45% e Alternative Asset Management tra 15% e 20%

Disciplina sui costi

  • Cost/Income ratio in linea con il 2021 e comunque inferiore al 70%

Redditività significativa

  • Utile Netto pari ad almeno €25 milioni al 2024, escluse eventuali voci non ricorrenti e con un risultato pre-tasse in crescita del 9% dopo aver normalizzato il tax rate

Remunerazione premiante per gli azionisti

  • €50+ milioni di dividendi distribuiti nel triennio 2022-2024 (vs €43 milioni distribuiti nel triennio 2019-2021), con un dividendo annuale medio per azione superiore a €0,30
  • Payout ratio di circa il 90%, con la possibilità di aumentarlo in caso di necessità grazie a significative riserve accantonate negli anni

Integrazione della sostenibilità nel business

  • Promozione del benessere dei dipendenti
  • Accrescimento della soddisfazione dei clienti e della comunità finanziaria
  • Promozione dello sviluppo sociale ed economico della comunità
  • Iniziative contro il cambiamento climatico (Climate Action)
  • Promozione dei giovani (Young 4 Future)

Il Piano Equita 2024 è basato sulle aspettative del management e ipotizza un contesto di mercato relativamente stabile nell’arco di piano.

Obiettivi strategici

Nel prossimo triennio è obiettivo del Gruppo rafforzare il posizionamento di principale investment bank indipendente italiana e focalizzarsi sullo sviluppo delle attività di Alternative Asset Management per consolidare il ruolo di multi-asset manager specializzato su asset alternativi. Il management continuerà ad adottare un approccio disciplinato sui costi, con il fine di promuovere elevata redditività e remunerazione premiante per gli azionisti. Verrà inoltre integrata ulteriormente la sostenibilità all’interno del modello di business. Particolare attenzione, infine, verrà posta sulle attività di crescita per linee esterne, con un approccio proattivo verso opportunità di M&A accretive ed operazioni che permettano di coinvolgere nella compagine azionaria partner e famiglie vicine al mondo Equita e in grado di contribuire alla creazione di valore accelerando la crescita.

Global Markets

Con riferimento al Global Markets, Equita intende mantenere il ruolo di principale broker indipendente in Italia nell’intermediazione di strumenti finanziari, confermando la propria leadership nell’intermediazione azionaria in conto terzi al servizio degli investitori istituzionali, mantenendo il forte posizionamento (top 10) nell’intermediazione di flussi retail provenienti da clientela istituzionale come gruppi bancari, e migliorando il posizionamento e le quote di mercato nell’intermediazione obbligazionaria, di derivati ed ETF. Nell’arco di piano si prevede una ulteriore diversificazione dell’offerta (es. ricerca, certificati), in grado di stimolare il cross-selling e le sinergie sulla stessa base clienti, e il potenziamento di alcuni mercati già presidiati dalla sala operativa, a cui aggiungerne di nuovi. L’obiettivo è di aumentare la base clienti, anche internazionale, ed affermarsi come il broker di riferimento in Italia per gli investitori esteri.

Ricerca

Il team di Ricerca intende confermare il suo ruolo strategico all’interno del Gruppo continuando ad affiancare tutte le altre aree di business. Nell’arco di piano è previsto l’ingresso di nuovi analisti per permettere un aumento delle coperture, sia di titoli mid-small caps italiani che di società estere, oltre a nuove coperture di emittenti fixed income, con l’obiettivo di supportare la sala operativa, i clienti del corporate broking e le attività di mercato primario e secondario, soprattutto nel mondo obbligazionario. Centrale nella strategia è anche la graduale integrazione dei report di ricerca con analisi ESG dedicate, per venire incontro alla crescente richiesta del mercato di integrare la valutazione fondamentale con quella della sostenibilità delle società emittenti. Sono previsti, inoltre, investimenti in nuove piattaforme tecnologiche per migliorare il time-to-market della ricerca e la fruizione dei clienti.

Investment Banking

L’Investment Banking ha come obiettivo quello di consolidare il ruolo di principale banca d’affari indipendente del Paese, continuando il percorso di crescita avviato ormai da anni e posizionandosi come l’unico one-stop-shop indipendente in Italia, in grado di supportare a 360° grandi gruppi industriali, imprenditori, istituzioni finanziarie e financial sponsors. Nell’arco di piano il team intende rafforzare il proprio ruolo di principale M&A advisor indipendente italiano (integrando sempre di più i team di Equita e di Equita K Finance con l’obiettivo di generare sinergie commerciali e opportunità di cross-selling con le altre aree del Gruppo), consolidare il ruolo di “go to bank” nelle attività di Equity Capital Markets ed espandere le nicchie di leadership in cui è presente Equita nelle attività di Debt Capital Markets. Nel triennio 2022-2024 si prevede un rafforzamento importante del team senior e la definizione di partnership sul territorio italiano. A questo si aggiunge, all’interno della strategia di medio-lungo termine, la diversificazione dell’offerta con lo sviluppo di nuove aree di specializzazione e il rafforzamento di alcuni verticali in cui Equita è già presente.

Alternative Asset Management

L’Alternative Asset Management intende posizionarsi come una delle principali SGR multi-asset attive nel mondo degli alternativi in Italia. È obiettivo primario aumentare le masse gestite, ampliare il portafoglio prodotti e diversificare geograficamente sia la base investitori che gli investimenti. La strategia prevede anche il lancio di una nuova asset class entro il 2024, al fine di ottimizzare gli sforzi commerciali su tutte le aree di business e stabilizzare la crescita dei ricavi. Nell’arco di piano, resta centrale la cooperazione con gruppi bancari per co-sviluppare prodotti per le loro reti e il coinvolgimento di investitori professionali focalizzati su asset alternativi, mentre non è intenzione del management entrare nel mondo del wealth management o dell’asset management tradizionale. Nel piano non sono incluse eventuali opportunità di crescita per linee esterne anche se il Gruppo è già impegnato proattivamente nella ricerca di target complementari o sinergici con l’attuale portafoglio di prodotti, in particolare nel mondo degli asset illiquidi.

Diversificazione del business

In termini di Ricavi Netti Equita 2024 porterà il Gruppo a una maggiore diversificazione. Questi si ipotizza possano superare €110 milioni organicamente e/o mediante partnership e acquisizioni in grado di accelerare il raggiungimento degli obiettivi. Al 2024 si prevede che le attività di Global Markets raggiungano il 35-40% dei ricavi, le attività di Investment Banking il 40%-45% dei ricavi e le attività di Alternative Asset Management il 15%-20% dei ricavi. Questo permetterà di offrire maggiore resilienza nel tempo, grazie a una combinazione di ricavi diversamente correlati all’andamento dei cicli economici e dei mercati.

Disciplina sui costi

Equita 2024 assume una struttura dei costi semplice, in linea con quanto presentato al mercato sin dalla quotazione. Le principali voci di costo restano il costo del personale e i costi operativi, quest’ultimi riconducili principalmente a voci di information technology, trading fees, governance e marketing. Nell’arco di piano la strategia è di mantenere un approccio disciplinato sui costi, in modo da permettere una sana crescita del Gruppo in termini organici e continuare a beneficiare della leva operativa e, dunque, di un graduale aumento della redditività. Nel piano sono stati comunque ipotizzati investimenti significativi nell’infrastruttura di information technology e nelle attività di marketing, che permetteranno al Gruppo di migliorare la propria offerta e visibilità del brand. Il management si attende, dunque, di raggiungere al 2024 un Cost/Income ratio in linea con il 2021 e comunque inferiore al 70%. Considerando poi una tassazione in linea con la media storica e al netto dei benefici non ricorrenti derivanti dal consolidamento di Equita K Finance, Equita ha come obiettivo un Utile Netto superiore a €25 milioni nel 2024, escluse eventuali voci di conto economico non ricorrenti.

Solidità patrimoniale, allocazione del capitale e remunerazione degli azionisti

Equita 2024 conferma un solido livello di patrimonializzazione per tutto il periodo del business plan, ampiamente al di sopra dei limiti prudenziali. Ciò è supportato dalla capacità del Gruppo di investire in iniziative a basso assorbimento di capitale. Alla luce dei nuovi requisiti di patrimonializzazione richiesti, Equita vanta oggi più di €30m di capitale a disposizione per finanziare operazioni di M&A, investimenti in nuovi prodotti e iniziative volte a remunerare gli azionisti. Per l’intero triennio 2022-2024, infatti, la strategia del management sarà di allocare il capitale a: i) opportunità di crescita per linee esterne, con combinazione ottimale di equity e debito per sfruttare la leva in grado di trasformarsi in operazioni fortemente accretive come dimostrato dal track-record delle acquisizioni precedenti (es. ramo d’azienda Nexi, Equita K Finance); ii) co-investimenti in iniziative di Alternative Asset Management per allineare gli interessi con gli investitori; e iii) iniziative di remunerazione premiante per gli azionisti attraverso la distribuzione di dividendi o operazioni di buyback, che siano in grado di garantire stabilità ai ritorni in caso di necessità.

Continuerà dunque ad essere centrale la remunerazione degli azionisti, con il titolo Equita che registra un Total Shareholders Return del 57% dalla data di quotazione (periodo 23 novembre 2017 – 14 marzo 2022), superiore al ritorno registrato dai principali indici di riferimento (FTSE Italia STAR +50%, FTSE Italia Financial Services +24%, FTSE Italia MidCap +6%, FTSE Italia Financials -3%). Nel triennio 2022-2024 il Gruppo ha come obiettivo quello di distribuire più di €50 milioni di dividendi con un payout ratio del 90% circa, incrementabile se necessario. Tale politica è garantita dalla forte solidità patrimoniale del Gruppo, dagli utili futuri previsti nel triennio 2022-2024 e dall’approccio prudente tenuto dalla Società negli ultimi anni che ha permesso di accantonare dalla quotazione circa €12 milioni di utili non distribuiti e che si aggiungono a più di €16 milioni di altre riserve (pari complessivamente a circa €0,55 per azione).

Sostenibilità

La sostenibilità è uno dei presupposti alla base della crescita del business e della strategia nel lungo periodo. Il management ha dunque deciso di integrarla all’interno del piano Equita 2024 definendo obiettivi, sia trasversali al Gruppo che specifici ed integrati per alcuni business. Rilevano tra questi sia l’impegno ad adottare valutazioni ESG nei processi d’investimento e valutazioni della sostenibilità all’interno della ricerca, sia l’obiettivo della Carbon Neutrality raggiungibile partendo dal calcolo della carbon footprint e implementando iniziative di riduzione e compensazione degli impatti ambientali del Gruppo. A questi si aggiunge l’obiettivo di costituire nel primo semestre 2022 “Fondazione Equita”, ente del terzo settore che permetterà di istituzionalizzare l’impegno del Gruppo in ambito sociale. L’integrazione della sostenibilità all’interno di Equita 2024 permetterà dunque di accrescere la competitività del Gruppo sul mercato e favorirà la redditività nel lungo periodo.

 

Tematiche di corporate governance

Il Consiglio di Amministrazione ha accertato in data 22 febbraio 2022 la permanenza dei requisiti di composizione dell’organo nella sua collegialità e dei requisiti d’indipendenza in capo ai consiglieri Paolo Colonna, Silvia Demartini, Michela Zeme e Marzio Perrelli ai sensi dell’art. 148 del Testo Unico della Finanza e dell’art. 2, Raccomandazione 7, del nuovo Codice di Corporate Governance, nonché degli ulteriori criteri stabili dal Consiglio di Amministrazione e formalizzati all’interno del Consiglio stesso[7]. La Società conferma dunque la composizione del Consiglio di Amministrazione con quattro amministratori indipendenti su sette totali.

Il Consiglio di Amministrazione della Società ha inoltre preso atto che il Collegio Sindacale ha verificato in data 8 febbraio 2022 la permanenza dei requisiti per la carica ed accertato l’indipendenza di ciascuno dei suoi componenti – anche in base ai criteri previsti dal Testo Unico della Finanza e dal nuovo Codice di Corporate Governance – oltre ad aver completato il proprio processo di autovalutazione circa il funzionamento dello stesso Organo.

 

Altre delibere significative del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione della Società ha conferito mandato al Presidente e all’Amministratore Delegato, in via disgiunta, di convocare l’Assemblea degli Azionisti in data 28 aprile 2022.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deliberato di proporre alla prossima Assemblea degli Azionisti un piano di acquisto di azioni proprie per un massimo di n. 1.000.000 di azioni (pari a c. il 2,0% del capitale sociale della Società), per un periodo di 18 mesi dalla data in cui l’Assemblea degli Azionisti adotterà la relativa delibera di autorizzazione. Per maggiori dettagli si prega di prendere visione della relazione illustrativa che sarà messa a disposizione del pubblico nei termini previsti dalla normativa applicabile.

 

[1] Fonte: ASSOSIM. Dati su azioni riferiti al Mercato Telematico Azionario (MTA – Euronext Milan). Dati su obbligazioni riferiti ai mercati DomesticMOT, EuroMOT ed ExtraMOT

[2] I dati di Client Driven Trading & Market Making e Trading Direzionale sono una rappresentazione gestionale del trading proprietario

[3] Fonte: Elaborazione Equita su dati Dealogic (Equity Capital Markets), Bondradar (Debt Capital Markets) e KPMG (M&A)

[4] Il Portafoglio Investimenti di Equita include le partecipazioni della Società nelle iniziative di Alternative Asset Management promosse, con il fine di allineare ulteriormente i propri interessi a quelli degli investitori

[5] Voce direttamente connessa ai ricavi dell’area Global Markets

[6] Rapporto tra Totale Costi e Ricavi Netti Consolidati

[7] Per maggiori dettagli si rinvia alla Relazione sul Governo Societario che sarà pubblicata entro i termini di legge.