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Risultati Finanziari e Assemblea (IR)

EQUITA approva i risultati del primo semestre 2026:

  • Ricavi Netti e Utile Netto Adjusted in crescita dell’11% anno su anno, Redditività del Patrimonio Netto Tangibile (ROTE) al 42% e IFR Ratio superiore a 3x

  • Confermata la forte redditività del Gruppo, grazie anche ad una significativa accelerazione del contributo delle attività di Global Markets nel 2Q’26

Milano, 10 settembre 2026Luigi de Bellis, Amministratore Delegato di EQUITA, ha commentato: “Nel secondo trimestre abbiamo registrato una performance particolarmente positiva, con una crescita a doppia cifra dei ricavi e dell'utile, nonostante un confronto sfidante su diversi fronti. Il principale contributo è arrivato dal Global Markets, che ha registrato livelli di operatività di assoluto rilievo, sostenuti principalmente dalle attività rivolte alla clientela. Questo è un risultato che testimonia la forza del nostro brand, il valore di una piattaforma integrata e la qualità delle relazioni costruite nel tempo con investitori, aziende ed istituzioni”.

Simone Riviera, Amministratore Delegato di EQUITA, ha commentato: “L’accelerazione osservata nel secondo trimestre ha contribuito a migliorare ulteriormente i risultati del Gruppo rispetto ai primi tre mesi. Chiudiamo così il miglior primo semestre dalla quotazione, confermando la bontà della nostra strategia e la capacità di creare valore in contesti di mercato differenti. Affrontiamo la seconda parte dell’anno con la fiducia ed il cauto ottimismo che ci caratterizza, supportati da una solida pipeline di operazioni e da una forte solidità patrimoniale. Lavoriamo, inoltre, al completamento delle importanti iniziative strategiche annunciate lo scorso marzo – ovvero la partnership commerciale con il Gruppo BCC Iccrea e l’acquisizione di Xenon Private Equity – per diversificare e rafforzare ulteriormente il nostro modello di business”.

Il Consiglio di amministrazione di EQUITA Group S.p.A. (di seguito la “Società” e, insieme alle sue controllate, “EQUITA” o il “Gruppo”) ha approvato in data odierna i risultati finanziari al 30 giugno 2026.

Ricavi Netti Consolidati

Nel primo semestre del 2026 il Gruppo ha registrato Ricavi Netti pari a €60,2 milioni, in crescita dell’11% anno su anno (€54,1 milioni in 1H’25). I ricavi derivanti da attività con clienti sono anch’essi cresciuti a doppia cifra e hanno raggiunto €58,6 milioni (€43,2 milioni in 1H’25, +35%).[1] Tale performance si configura come il miglior primo semestre dalla quotazione.

L’area del Global Markets, che include le attività di Sales & Trading, Client Driven Trading & Market Making e Trading Direzionale, ha registrato ricavi in crescita del 29% (€41,6 milioni in 1H’26, €32,3 milioni in 1H’25). I ricavi derivanti da attività connesse ai clienti sono cresciuti a doppia cifra (+73% anno su anno), raggiungendo €38,0 milioni (€22,0 milioni in 1H’25). La sala operativa ha continuato a distinguersi confermando il ruolo di principale broker indipendente in Italia, con quote di mercato significative sull’azionario sia su Euronext Milan (7,5%) che su Euronext Growth Milan (9,8%) – obbligazionario (4,6%) e opzioni su azioni (4,5%) [2].

I ricavi del Sales & Trading, al netto delle commissioni passive e degli interessi, sono cresciuti del 37% (€17,5 milioni in 1H’26, €12,8 milioni in 1H’25), guidati dall’aumento del business dell’intermediazione sia istituzionale sia retail prevalentemente su equity domestico ed estero, derivati, ETF e certificati, in particolare negli ultimi mesi del semestre. Le attività di Client Driven Trading & Market Making hanno registrato Ricavi Netti in crescita del 124% (€20,5 milioni in 1H’26, €9,2 milioni in 1H’25) e – come per il Sales & Trading – hanno beneficiato della significativa operatività dei clienti su titoli azionari e derivati, in parte connessa a special events sui mercati finanziari, i quali hanno portato ad un aumento considerevole del business rispetto a periodi di operatività normale. Il Trading Direzionale, infine, è tornato a contribuire positivamente alla performance della divisione Global Markets, registrando €3,6 milioni di ricavi nel semestre (€10,4 milioni in 1H’25); nel primo trimestre del 2026, infatti, il contributo ai ricavi della divisione era stato marginale, per effetto della decisione del desk di proprietà di adottare un approccio più conservativo in alcune fasi di mercato particolarmente incerte e a causa del perdurare della crisi geopolitica a livello globale; il ritorno ad un numero significativo di special events in 2Q’26 ha portato il team ad investire con più regolarità e a registrare nuovamente un contributo positivo, nonostante il confronto sfidante con il 2025, miglior risultato di sempre.

Nel 2Q’26 il Global Markets ha registrato Ricavi Netti pari a €26,5 milioni (€16,6 milioni in 2Q’25), in crescita del 59% anno su anno e guidati dal progresso a doppia cifra delle attività di trading connesse ai clienti (Sales & Trading +57%, Client-Driven & Market Making +150%).

Si segnala che nel corso del 2026, la sala operativa di EQUITA si è classificata al primo posto nella categoria “Italy Trading & Execution” dei sondaggi di Extel, confermando così la qualità della propria piattaforma di brokerage e l’apprezzamento degli investitori per le capacità di execution del Gruppo. Il team si è inoltre posizionato ai vertici dei principali segmenti dedicati al mercato domestico, consolidando il proprio ruolo di broker di riferimento nelle categorie “Italy Sales” e “Italy Corporate Access”.

L’area dell’Investment Banking ha registrato Ricavi Netti pari a €15,9 milioni (€17,2 milioni in 1H’25, -7%); il risultato del team ha visto una performance resiliente delle attività di M&A advisory (nonostante un contesto di mercato sfidante, che ha visto anno su anno il numero di operazioni annunciate e i valori complessivi calare in Italia del 14% e del 27% rispettivamente)[3], il consolidamento di EQUITA Debt Advisory per tutto il periodo di riferimento (6 mesi in 1H’26 vs 2 mesi in 1H’25) ed un confronto sfidante delle attività di Global Financing anno su anno. La performance registrata in 1H’25, infatti, era stata influenzata dal contributo particolarmente positivo delle attività di Debt Capital Markets, che avevano beneficiato di un numero crescente di mandati relativi ad emissioni obbligazionarie corporate, per un totale superiore a €1 miliardo raccolto sul mercato per conto dei clienti.

Con riferimento alle attività di Investment Banking, si segnala che nei primi sei mesi del 2026 EQUITA si è confermata la prima investment bank italiana, posizionandosi ai vertici delle league tables di M&A in Italia per deal value, con 14 mandati disclosed e un valore complessivo di operazioni di circa €55 miliardi. [4]

Nel 2Q’26 l’Investment Banking ha registrato Ricavi Netti pari a €8,7 milioni (€11,8 milioni in 2Q’25, -27%), con una performance pressoché in linea delle attività di M&A advisory anno su anno e un calo del contributo delle attività di Capital Markets, quest’ultimo influenzato dall’assenza di emissioni obbligazionarie in 2Q’26 rispetto alle quattro completate in 2Q’25.

L’area dell’Alternative Asset Management ha registrato Ricavi Netti pari a €2,8 milioni in 1H’26 (4,6 milioni in 1H’25, -40%). I ricavi connessi alle attività di gestione[5] sono risultati in crescita del 13% anno su anno (€4,6 milioni in 1H’26, €4,1 milioni in 1H’25) per effetto del lancio e della conseguente raccolta di nuovi fondi illiquidi nel corso del 2025, oltre alla performance e ai nuovi flussi in ingresso nelle gestioni patrimoniali, che hanno portato gli asset liquidi in gestione a crescere anno su anno. Il Portafoglio Investimenti del Gruppo[6], invece, ha registrato una perdita pari a €1,9 milioni (proventi per €0,5 milioni in 1H’25), quest’ultima impattata dall’adeguamento a fair value di un investimento in portafoglio.

Le masse in gestione (AuM) sono cresciute a circa €1,2 miliardi al 30 giugno 2026 (€1,1 miliardi al 31 dicembre 2025, €1,0 miliardi al 30 giugno 2025) e gli asset illiquidi proprietari si sono attestati al 53% delle masse complessive (fondi di private debt, private equity ed infrastrutture rinnovabili pari a €626 milioni al 30 giugno 2026, €659 milioni al 31 dicembre 2025 e €635 milioni al 30 giugno 2025). In termini di management fees, gli asset illiquidi proprietari hanno contribuito in 1H’26 al 72% del totale dei ricavi da attività di gestione.

Nel 2Q’26 l’Alternative Asset Management ha registrato ricavi pari a €0,1 milioni (€2,3 milioni in 2Q’25), con ricavi connessi alle attività di gestione in crescita del 19% anno su anno (€2,4 milioni in 2Q’26, €2,0 milioni in 2Q’25), compensati dagli effetti contabili della valutazione a fair value di un investimento in portafoglio.

Il Team di Ricerca – riconfermatosi ancora una volta tra i protagonisti delle classifiche di Extel per l’Italia in termini di preferenze degli investitori istituzionali domestici ed internazionali per la qualità dei report e delle analisi pubblicate – ha continuato a supportare attivamente le altre aree di business del Gruppo e a fornire analisi e insight su più di 155 emittenti, sia domestici (≈95% della capitalizzazione del mercato) che internazionali, oltre che su diversi emittenti obbligazionari.

Conto Economico Consolidato Riclassificato

Le Spese per il Personale[7] sono passate da €26,3 milioni in 1H’25 a €30,0 milioni in 1H’26 (+14%), registrando una crescita pressoché in linea con la performance dei Ricavi Netti Consolidati. Al 30 giugno 2026 il numero dei professionisti del Gruppo è rimasto stabile a quota 206 risorse rispetto all’anno precedente. Nel primo semestre 2026 il rapporto tra Spese per il Personale e Ricavi Netti si è attestato a 49,8% (48,6% in 1H’25) mentre il compensation-to-revenues ratio normalizzato si è attestato a 48,6% (49,2% in 1H’25)[8].

La voce Altre spese operative è cresciuta del 9% rispetto all’anno precedente (11,9 milioni in 1H’26, €11,0 milioni in 1H’25). Più in dettaglio, la voce di Information Technology si è attestata a €3,3 milioni, in leggera diminuzione rispetto all’anno precedente (-4%), mentre i costi di trading[9] sono aumentati marginalmente, a €1,9 milioni (€1,8 milioni in 1H’25, +6%), comunque in misura inferiore rispetto alla crescita a doppia cifra dei volumi di intermediazione del Global Markets, grazie ad iniziative volte ad efficientare ulteriormente l’operatività della sala operativa. La voce Altro si è attestata a €6,0 milioni (€5,7 milioni in 1H’25, +5%) principalmente per effetto di voci strettamente legate alla crescita del business come, per esempio, attività di marketing con i clienti (es. roadshows, eventi, ecc). All’interno della voce Altre spese operative del primo semestre 2026 sono inclusi costi non ricorrenti per circa €0,7 milioni, connessi a consulenze per progetti strategici del Gruppo.[10] Escludendo l’impatto di tali voci non ricorrenti, il Cost/Income ratio adjusted[11] si è attestato al 68,5%, in linea con quello dell’anno precedente (68,9% in 1H’25, 69,7% in 1H’26 includendo le voci non ricorrenti).

Il Risultato Consolidato Ante Imposte si è attestato a €18,3 milioni, in crescita del 9% rispetto all’1H’25 (€16,8 milioni), e l’Utile Netto Consolidato ha raggiunto €13,0 milioni (€12,2 milioni in 1H’25), in crescita del 7%. Escludendo le voci di costo non ricorrenti, l’Utile Netto Consolidato Adjusted si è attestato a €13,6 milioni, in crescita dell’11%, con una marginalità del 22% che risulta in linea con quella dello stesso periodo dell’anno precedente.

Come per i Ricavi Netti, il primo semestre del 2026 conferma l’ottimo livello di redditività del Gruppo, con un risultato che in termini di Utile Netto si configura come il miglior semestre dall’IPO.

Patrimonio Netto Consolidato

Al 30 giugno 2026, il Patrimonio Netto Consolidato è pari a €107,1 milioni e la redditività media del Patrimonio Netto Tangibile (ROTE) si attesta al 42% (40% al 31 dicembre 2025, 30% al 30 giugno 2025). Il livello di patrimonializzazione di Gruppo risulta ampiamente superiore ai requisiti minimi di base, con un IFR ratio pari a circa 3,3x (3,1x al 31 dicembre 2025, 3,3x al 30 giugno 2025), così come definito dal Regolamento UE 2033/2019 (IFR).

Outlook 2026

Alla data del presente comunicato, l’area del Global Markets registra un sostanziale progresso anno su anno, grazie al contributo delle attività rivolte ai clienti; il team di Investment Banking continua ad essere coinvolto in numerosi mandati di advisory e presenta una solida pipeline di operazioni, il cui contributo più significativo è atteso materializzarsi nel corso dei prossimi mesi. L’area dell’Alternative Asset Management prosegue le attività di fundraising, con attese per il 2026 di asset management fees in crescita anno su anno. A questo si aggiungerà il contributo della piattaforma di Xenon Private Equity, acquisizione il cui closing è atteso completarsi negli ultimi mesi del 2026. Nelle prossime settimane, inoltre, è attesa perfezionarsi la partnership strategica con Iccrea Banca, che permetterà al team EQUITA di mettere a disposizione della rete di Banche di Credito Cooperativo del Gruppo BCC Iccrea e della loro clientela i propri servizi e la propria expertise in ambito finanziario, mantenendo al contempo il ruolo di principale investment bank indipendente in Italia.

 

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Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Stefania Milanesi, dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154-bis del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

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[1] Esclude i ricavi derivanti da attività non legate a business con i clienti come le attività di Trading Direzionale, gli impatti connessi al Portafoglio Investimenti del Gruppo per le attività di Alternative Asset Management ed eventuali performance fees.

[2] Dati riferiti all’intermediazione in conto terzi; fonte AMF Italia.

[3] Se si guarda più in generale al contesto italiano, il mercato dell’M&A ha visto un marcato calo del numero di operazioni annunciate (-14%, da 744 in 1H’25 a 637 in 1H’26) e dei valori complessivi (-27%, da €30,4 miliardi in 1H’25 a €22,2 miliardi in 1H’26). Tale contrazione è integralmente ascrivibile alla dinamica osservata in 1Q’26, che ha visto il numero di operazioni e i valori complessivi ridursi del 45% e del 25% rispettivamente; nel 2Q’26, infatti, la performance è risultata pressoché in linea anno su anno, sia in termini di numero di operazioni (-5%) che di valori complessivi (-1%). Fonte: dati M&A (KPMG).

[4] Fonte: elaborazione interna EQUITA su dati Mergermarket (1H’26).

[5] Liquid strategies, private debt, private equity e renewable infrastructures.

[6] Il Portafoglio Investimenti di EQUITA include le partecipazioni della Società nelle iniziative di Alternative Asset Management promosse, con il fine di allineare ulteriormente i propri interessi a quelli degli investitori.

[7] Esclude i compensi per il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale, voci incluse nelle Altre spese operative.

[8] Esclude le componenti che contribuiscono ai Ricavi Netti ma di competenza degli azionisti, che dunque non concorrono alla remunerazione dei professionisti del Gruppo (es. portafoglio Held-to-Collect, ecc)

[9] Voce direttamente connessa ai ricavi dell’area Global Markets.

[10] Partnership commerciale con Iccrea Banca e acquisizione del 100% della piattaforma Xenon Private Equity.

[11] Rapporto tra Totale Costi (escluse voci non ricorrenti) e Ricavi Netti Consolidati.

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