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di Equita

Brera|z - L'estate all'insegna dell'arte. Così il mercato sta sconfiggendo il Covid-19

01 Breraz (luglio 2020) Il Ponte Casa Aste 02

La riapertura di case d’asta e gallerie conferma un trend positivo. Sebbene con un numero limitato di visitatori, e un aumento delle misure sanitarie, il risultato è sorprendente e completamente inaspettato anche se augurato da tutti gli operatori. Il mercato dell’arte, a Milano, riprende con una risposta più che generosa, spinta dal successo che arriva d’Oltralpe, dalle case d’asta parigine. Qui i collezionisti potevano visionare i lotti solo tramite appuntamento, muniti di mascherine e guanti, mentre alcuni si son rivelati più impazienti e intrepidi partecipando al momento della vendita direttamente in sala, anche se con sedute ridotte, mentre la risposta più considerevole è stata quella online.

Un’offerta interrotta in maniera brusca con un mercato praticamente sospeso ma desideroso, in cui la difficoltà più grande non era tanto la vendita, quanto la possibilità di reperire le opere in assenza di mobilità. Già negli anni passati le case d’asta hanno ampiamente utilizzato il canale online per accogliere offerte dalla ricca clientela straniera, poiché altrettanto “ricco” è il numero di norme fiscali, tributarie e giuridiche in genere, che sono la principale causa della scarsità di acquisti stranieri, specialmente in Italia, uno dei più grandi bacini di reperimento di beni ed opere, che ovviamente influiscono in maniera negativa sia per l’affidamento che nell’acquisto.

Non era di certo facile fare previsioni, ma guardando al passato, l’incremento della vendita di beni di lusso aveva sempre raggiunto il picco subito dopo crisi finanziare, come quella del 2008 in Asia, in cui la risposta dei collezionisti è stata nell’immediato più che consistente.

01 Breraz (luglio 2020) Il Ponte Casa Aste 01

Le due case d’asta più note, Christie’s e Sotheby’s, dall’inizio del lockdown hanno tenuto circa una dozzina d’aste, esclusivamente online, ottenendo grandi risultati, mentre le case d’asta italiane hanno invece deciso diversamente. Il Ponte, casa d’aste italiana, con sede a Milano, è stata tra le prime ad accogliere il pubblico in sala, organizzando un fitto calendario a cui è già stato dato il via il 9 e 10 giugno. L’appuntamento più atteso è stato quello dell’asta di Arte moderna e contemporanea, il 21 luglio: una selezione di opere appartenute al celebre giornalista sportivo Rolly Marchi e alla moglie Graziella, grandi amanti dell'arte e dotati di uno straordinario gusto estetico.

Grazie al rapporto privilegiato con artisti quali Dino Buzzati, Renato Guttuso, Lucio Del Pezzo, Valerio Adami, Giosetta Fioroni, Jean-Michel Folon, Carlo Guarienti, Ennio Morlotti, Mario Rossello, Roger Selden, che erano stretti amici di famiglia, acquistarono e scambiarono con essi molti lavori. “Le aste creano nuovi valori e trasformano il desiderio in feticismo”, affermava il critico d’arte Jerry Saltz, e il web entra così anche nel mondo della cultura e del mecenatismo come aspetti del circuito economico che il web ha ridisegnato.

Immagine di apertura: foto Il Ponte Casa d’Aste

 

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